lunedì 31 dicembre 2007

Anno 1998

RELAZIONE ANNUALE - RELATIVA AL 1998 - SULLO STATO DI ATTUAZIONE DEI PROGRAMMI E DEI PROGETTI FACENTI CAPO ALL'UFFICIO AGRO-FORESTALE
RESPONSABILE DOTT. AGRONOMO COSTANTE GIACOBBE

7 gennaio 1999

Fanno capo alla Comunita' Montana Alta Valle Elvo i Comuni di Pollone, Sordevolo, Muzzano, Graglia, Netro, Donato, Torrazzo, Sala Biellese, Magnano e Zimone. In Valle opera inoltre la Comunita' Montana Bassa Valle Elvo cui partecipano i Comuni di Occhieppo Superiore e Inferiore, Camburzano, Mongrando e Zubiena. Tutti gli Enti nominati sono in Regione Piemonte, Provincia di Biella.

- Filiera legno:

Caldaie: I lavori per la costruzione delle caldaie sono regolarmente terminati; la ditta appaltatrice e' stata puntualmente liquidata per 500 milioni circa, mentre si mantiene, sino al termine della stagione di riscaldamento 1998/99, la cauzione definitiva di £ 25 milioni. Sono stati effettuati lavori aggiuntivi (Comune di Zimone) per £ 25 mil ca. e per il Comune di Zubiena per £ 18 mil. Le spese aggiuntive, per lavori non previsti in contratto, sono state pagate con un contributo della Provincia di Biella. Ai direttori dei lavori e' stato liquidato un anticipo sulle prestazioni. Rimane da riscuotere il contributo regionale residuo di 300 mil. Il Comune di Zubiena, opportunamente delegato da Zimone, ha firmato il contratto, ritenuto vantaggioso, per la fornitura di cippato stagione 1998/99. Si e' sviluppata, sul tema, una consulenza a favore del progetto integrato Bassa Valle Cervo. Stese allo scopo 7 determinazioni,

Cure colturali: Progetto esecutivo, presentato nella primavera 1997, di £ 123 mil totalmente finanziato nel 1999. Nell' estate 98 la Regione ha chiesto di modificare il progetto individuando una nuova area nel Comune di Magnano (mentre sono stati approvati gli interventi su Sala e Torrazzo). Ad oggi la variante richiesta non e' stata compilata.

- Indennita' compensativa anno 1998 (programma a cura del dott. M. Colombo, tecnico convenzionato, con la collaborazione del responsabile): si sono raccolte e istruite le domande; in seguito si sono eseguiti 14 controlli
aziendali campionari. Autonomamente la Regione Piemonte ha provveduto a verificare i capi e le particelle catastali cointestate. L'ufficio ha avuto ancora il difficile compito di verificare l'esatta attribuzione di terreno e capi. Nei termini non perentori, ma auspicati dall' Assessorato regionale alla montagna (31 dicembre 1998), e' stato eseguito il pagamento ai beneficiari per 512 milioni circa. Stese 2 determinazioni.

- Servizio di eli-trasporto per salita alpeggi: Sono stati raccolti presso i Comuni i nominativi degli affittuari delle baite, e' stato proposto il servizio ad una trentina di alpigiani e a 2 gestori di rifugio. Il giorno 1 giugno si sono effettuate le rotazioni a favore di 5 alpigiani e di 1 gestore di rifugio. Sono inoltre state acquistate 10 reti per trasporto e 10 braghe di sollevamento, Questo materiale e' stato imprestato ai beneficiarì del servizio ed e' sempre a disposizione dell'ente. Sono stati recuperati i contributi al volo dei beneficiari e sono state regolarmente liquidate le ditte di trasporto aereo e il cordificio.
Stese 3 determinazioni.

- Adeguamenti igienico-sanitari dei ricoveri e dei laboratori di caseificazione (programma a cura del dott. M, Colombo con la collaborazione del responsabile): compilate, su richiesta delle aziende, un certo numero di schede con indicazioni progettuali compatibili alle prescrizioni del Servizio veterinario. Stìlato regolamento per la richiesta dì contributi da parte delle aziende (30% su investimento massimo di 60 mil per azienda). Approvazione e pubblicizzazione bando: giunte in totale n° 14 domande di finanziamento. Eseguiti sopralluoghi e contatti con progettisti; la contemporanea apertura di analogo bando regionale, relativamente piu' vantaggioso, ha provocato alcune rinuncie. L'articolazione delle procedure, ha fatto si che non siano ancora state presentate proposte di liquidazione. Inoltre si e' lavorato per la costituzione di un gruppo di lavoro con l'Azienda sanitaria locale n° 12, composta da agronomi, veterinari, medici e vigili sanitari. A questa commissione vengono sottoposte le schede compilate dal tecnico comunitario. Redatte 2determinazioni.

- Borse di studio a giovani agricoltori: Viene riconfermata 1 borsa istituita nel 1997 (Sordevolo). Si e' provveduto alla pubblicazione e alla diffusione del nuovo bando che prevedeva 2 borse per £ 2,7 mil cadauna. E' stato presentata una nuova domanda (Sordevolo) poi ritirata dall'interessato, a motivo della mancata istituzione a Biella dell'Istituto tecnico agrario. Compilate 2 determinazioni.

- Contributi acquisto quote latte: approvato e pubblicizzato il regolamento per l'anno 1998. Le domande pervenute sono state 2. Il contributo totale di £ 2.520.000 e' stato erogato. Nel mese di ottobre si e' svolta un'indagine a tappeto per quantificare la disponibilita' di quote nei 15 Comuni della Valle Elvo. I risultati sono ritenuti confortanti: 60 q/giorno assommando le varie tipologie di quote. Compilata 1 determinazione.

- Gestione decespugliatore forestale: si e' provveduto, con la consulenza del trattorista regionale, all'acquisto dei ricambi per la perfetta funzionalìta' della macchina. L'intervento di pulizia sui viali tagliafuoco, previsto per il mese di dicembre 98 con la sola macchina (senza l'ausilio della squadra a piedi), e' stato al momento ritardato a causa di una nevicata che ha annullato il pericolo d'incendio boschivo; dopo il periodo natalizio si riverifichera' la situazione. Redatta 1 determinazione.

- Organizzazione gita studio per agricoltori: Si e' svolta il 31/3 e 1'1/4 1998 con la collaborazione di Agriform, nella Provincia di Parma. Allo scopo sono state stese 2 determinazioni.

- Programma scuole: a fronte di delibera regionale che ha previsto fondi per l'istruzione dell'obbligo nelle realta' di montagna, si sono coordinati i lavori di una commissione che ha visto presenti i 2 Direttori didattici e il Preside della scuola media. Il risultato del lavoro e' stato un progetto di circa 170 mil inoltrato alla Regione, e finanziato al 70% circa.

- Piano di sviluppo 1997/2000: in questo caso il responsabile dell'ufficio ha supportato, quando richiesto, il tecnico estensore. Si sono svolte attivita' varie per la presentazione del Piano alla Provincia di Biella. Si sono promossi incontri sui temi sviluppati dal Piano, con Amministratori, Gruppo di azione locale, Amici di Bagneri, Associazione Trappa...

- Piano regolatore di Pollone: Nel corso dell'anno e' stato presentato, all'attenzione dei cittadini il nuovo piano regolatore di Pollone. Sul tema si e' organizzato un incontro tra l'estensore del Piano e la Giunta comunitaria, in seguito si e' collaborato alla raccolta e alla stesura di osservazioni.

- Progetto caseificio: si veda scheda allegata.

- Gestione associata servizi: (su proposta del vicepresidente E. Morino) a favore dei Comuni, si e' svolto un lavoro preparatorio rispetto ai seguenti punti:
a) Vigilanza urbana in collaborazione con il Corpo dei vigili di Vigliano (BI);
b) Rete telematica dei 15 Comuni per: contabilita', statistiche, tributi (eventualmente anagrafe-stato civile), catasto (in collaborazione con studio tecnico) ;
c) Opere forestali, di cantonieraggio e gestione cippato, in collaborazione con cooperativa di agricoltori.

- Coordinamento stage di istruzione: che ha visto, con il coordinamento della Provincia di Vercelli, l'attivita' di stagista del perito agrario Ribotto Giuseppe, del Comune di Magnano, per l'intero mese di agosto. Stesa 1determinazione.

- Coordinamento delle operazioni per la vendita del lotto boschivo, afferente alle particelle D6 e D7 (8,8 ha circa), del Piano di assestamento della Serra. Per conto del Comune di Torrazzo sì sono tenuti i rapporti con la ditta di utilizzazioni, si e' visitato piu' volte il cantiere per attivita' di supervisione lavori. La martellata forestale, iniziata dal responsabile, e' stata portata a termine dal dott. forestale M. Barbonaglia. Redatta 1 determinazione.

- Collaborazione con il Sig. G. Masserano studente del Dipartimento di selvicoltura dell'Universita' di Torino, per la compilazione di una tesi di laurea, in materia dendrometrica, su popolamenti di castagni dei boschi comunali oggetto di piano di assestamento.

- Coordinamento attivita' capannina meteo di Zimone, gestita dal Sig. Givone Rino. Con la fattiva collaborazione dello stagista Giuseppe Ribotto, si e' potuto aggiornare, al luglio 1998, la serie dei dati termici, igrometrici, pluviometrici. E' stata inviata la serie completa dei dati giornalieri per l'anno 95/96/97, a otto soggetti ritenuti interessati.

- Stesura relazione su attivita', servizi, personale e proprieta', di tutte le 7 Comunita' Montane della Provincia di Biella e della Dora Baltea Canavesana, in provincia di Torino, confinante con la Valle Elvo.

- In appoggio e in stretta collaborazione con il geom. G. Forgnone, direttore dei lavori eseguiti dagli operai forestali regionali, valutazione periodica dello stato dì manutenzione di particelle forestali nella zona della Serra e programmazione degli interventi della squadra di operai.

- Stesura di comunicazione per 11° Convegno nazionale di Selvicoltura sulla gestione delle aree boscate della Serra, regolarmente pubblicato sugli atti del Convegno interregionale Valle d'Aosta, Piemonte e Lombardia.

- Convocazione di incontro illustrativo, per amministratori e tecnici, sul bando regionale riguardante il finanziamento delle centraline fotovoltaiche per gli alpeggi; stesura lettere informative a favore dei Comuni, per l'illustrazione del bando e le sue scadenze.

- Con la piena collaborazione del geom. V. Raso, tecnico convenzionato, si e' svolta attivita' di responsabile del procedimento e coordinatore unico per i seguenti lavori pubblici a diverso stadio di attuazione:

** Progetto di costruzione di minialloggio per scopi agro-turistici all' alpe Cavanna; progettista dott. ing. Perratone Andrea, Impresa Apollo F. di Netro (BI). Importo 195 mil ca. Opere terminate e saldate all'impresa. Redatto, da parte del Comune di Donato, come previsto dalla convenzione con la Comunita' montana, il regolamento di funzionamento come rifugio escursionistico; il responsabile e' stato nominato membro della commissione di appalto-concorso per la gestione del rifugio: attualmente la struttura ha un gestore; in ottobre e' avvenuto il collaudo dell'opera da parte dei funzionari regionali. Si attende il saldo del contributo regionale. Stese 2 determinazioni.

** Regolamento Cee 2081/93, obiettivo 5b misura II.1 (danni biotici e abioticì nella foresta): Progetto d'intervento di ricostruzione di un bosco danneggiato da incendi in localita' Fontanafredda di Graglia; progettìsti dott. for. M.
8arbonaglia, dott. agr. G. Monti, direzione lavori M. Barbonaglia, impresa Lazzarotto di Mosso S, Maria (BI). Importo 182 mil ca. I lavori sono terminati ed e' stata presentata contabilita' finale alla Regione per il saldo del contributo promesso. Redatte n° 4 determinazioni.

** Regolamento Cee 2081/93, obiettivo 5b misura II.2 (lotta contro l'erosione e prevenzione calamita' naturali): Progetto di ripristino di movimenti franosi e dissesti in localita' varie; progettisti ìng. A. Perattone, ing. L. Girelli, agr. G. Monti, geol. G. Quaglino. Importo 515 mil ca. I lavori sono stati consegnati, si sono evidenziati problemi con l'Impresa relativi alla fase iniziale dell'opera che paiono al momento superati. Stese n° 1 determinazione.

** Delibera CIPE 23 aprile 1997 relativa al finanziamento di grandi progetti infrastrutturali (art. 4 legge 341/1995): Ripristino officiosita' idraulica torrenti e rii; progetto interno Settore economia montana e foreste di Vercelli/Biella. Importo 450 mil ca. Progettazione in corso.

** Progetto di costruzione di una pista a servizio della zona montana compresa tra la Regione Vanej e la "Panoramica Oropa-Andrate" in Comune di Pollone; progettista geom. G. Mazzia, revisione progetto (anno 98) geom. C. Girelli. Importo 485 mil ca. Redatti e approvati nuovi progetti, emergono problemi, al momento non risolti, relativi agli assensi dei proprietari.

** Ripristino delle opere di bonifica montana danneggiate dall'evento alluvionale del novembre 1994; progettisti dott. for. M. Barbonaglia, dott. geol. G. Francini, dott. ing. PG. Gariazzo. Importo 314 mil ca. Fase di raccolta degli assensi dei proprietari terminata e appalto a buon fine, imminente firma del contratto. Tranche 90 mil del Comune di Sala: si evidenziano problemi, al momento non risolti, per le competenze del progettista riguardo le opere forestali.

** Opere di miglioramento viabilita' minore: progetto esecutivo di manutenzione e sistemazione strade minori. Interventi nei Comuni di Sordevolo, Magnano, Torrazzo e Sala Biellese. Progettista geom. L. Perona. Importo 127 mil ca. Si e' aggiudicato l'appalto e, attorno alla meta' di ottobre, e' stato firmato il contratto; motivi gravi hanno pero' consigliato di giungere alla rescissione unilaterale della stipula, evento accaduto negli ultimi giorni dell'anno. Stesa 1 determinazione.

Per i'attivita' complessiva dell'ufficio agro-forestale sono state redatte, nell'anno 1998, 35 determinazioni.

il responsabile dell' ufficio
(Costante Giacobbe)

Scheda allegata alla relazione ufficio agro-forestale 1998
CASEIFICIO COOPERATIVO DI VALLE
aggiornamento 31 dicembre 1998

- Questa Comunita' auspica da anni la nascita di un caseificio cooperativo che possa lavorare il latte prodotto nei 15 Comuni della Valle e nelle zone vicine, secondo criteri di igienicita' e qualita', ottenendo uno standard di produzione al momento non raggiungibile dalle aziende agricole che si sono, sino ad oggi, incaricate di trasformare il latte prodotto in azienda. Ai sensi del regolamento CEE 2081/93, obiettivo 5b e' stata stesa, nel luglio 1996, la "filiera latte della Valle" che non ha trovato possibilita' di finanziamento.

- Da un lungo periodo di tempo gli amministratori sensibili all'argomento, con l'aiuto dei funzionari comunitari addetti all'agricoltura, dei veterinari e dei medici responsabili dei Servizi di igiene pubblica, stanno cercando, non senza difficolta', di far nascere una sensibilita' nei riguardi di una industria lattiero-casearia cui fare afferire le produzioni aziendali di latte.

- La normativa comunitaria e statale in materia di igiene e lavorazione del latte sta restringendo la possibilita' ad un gran numero di aziende di trasformare il latte in azienda per motivi strutturali, microbiologici e di organizzazione generale.

- Le Comunita' Alta e Bassa Valle Elvo hanno inoltrato, nell'anno 1997, un progetto per la realizzazione di un caseificio alla Regione Piemonte; il progetto e' stato favorevolmente accolto e finanziato (per 467 milioni) con i benefici previsti dall'articolo 28 della Legge regionale n° 28 del 18 giugno 1 992.
Si vedano: Programma completo presentato e approvato dalla Regione Piemonte "Progetti integrati 1997", BUR Piemonte 29 luglio 1998 nota Direzione politiche forestali n° 1894, nota Direzione politiche forestali n° 4979. Scadenza termini presentazione progetto esecutivo 25 gennaio 1999.

- Le Comunita' nominate, in piena unita' di intenti, hanno inserito nella Programmazione 1998/99 un significativo investimento (per il 1999 Alta Valle £ 183 milioni e analoga somma per la Bassa Valle che sta allestendo il bilancio) a favore della struttura produttiva.

- Con deliberazione della Giunta della Comunita' Montana Alta Valle Elvo (dichiarata capofila dalla Comunita' Bassa Valle Elvo), e' stato nominato l'estensore del capitolato degli oneri per la procedura di pubblica fornitura. Al progettista e' stato chiesto di ideare una struttura produttiva, utile allo scopo, secondo la sua esperienza e alle somme che potrebbero realisticamente essere in gioco (max 1,8 miliardi), e una struttura definita "artigianale" che non superi il costo di 8-900 milioni.

- La gestione del caseificio verra' affidata ad una cooperativa, che verra' costituita il 14 gennaio 1999, con 13 soci fondatori; la stessa dovra' provvedere all'eventuale finanziamento delle opere necessarie che non rientrano nei contributi regionali e comunitari.

- E' stata preparata la bozza di statuto della cooperativa alla quale possono aderire Enti pubblici e privati, persone fisiche (produttori e non): questa traccia e' stata approvata dai soci persone fisiche, dagli Organi delle Comunita' Alta, Bassa Valle Elvo e dell'Associazione Amici di Bagneri. Gli organi della cooperativa: Presidente, Vicepresidente, Consigliere, Collegio sindacale, sono gia' stati decisi e la nomina verra' ufficializzata alla stipula dell'atto.
Si veda: Bozza di statuto della cooperativa approvato.

- Si e' previsto di affiancare al Consiglio di amministrazione un professionista che sia in grando di affrontare le tematiche emergenti e particolarmente:
§ Consulenza finanziaria e gestionale di direzione e di coordinamento per l'avviamento del progetto relativo alla costruzione e all'avviamento del Caseificio;
§ Ricerca di canali di finanziamento sia pubblici che privati per coprire eventuali differenze tra il costo complessivo della struttura e dell'avviamento e i contributi regionali e comunitari attualmente disponibili.
Allo scopo la Comunita' Montana Alta Valle Elvo ha selezionato e incaricato per 3 mesi, un tecnico con esperienza nel settore. Una volta funzionanate, la Cooperativa valutera' la bonta' dei risultati del professionista ed eventualmente riconfermera' l'incarico.

- Si precisa che il soggetto che dovra' presentare la progettazione esecutiva, riferita alla somma finanziata dalla Regione Piemonte, risulta essere la Comunita' Montana Alta Valle Elvo. Si prefigura quindi un accordo di programma tra questo Ente e la Cooperativa, che sancisca i reciproci rapporti.

- Nell'estate del 1998, a cura dell'ufficio agro-forestale comunitario, si sono studiati i risultati di esercizio del caseificio, che sono stati confrontati con i dati che Mediobanca produce tutti gli anni per i vari settori industriali italiani.
Si vedano: I documenti interni non pubblicati e i dati Mediobanca riferiti al 1996.

Proprieta' del fabbricato destinato ad ospitare il caseificio. Il terreno e' del Comune di Occhieppo Superiore, il fabbricato e' stato finanziato dalla Comunita' Montana Bassa Valle Elvo. E' accatastato come comunale. Il Comune ha intenzione dì donarlo alla CM che, con il contributo dell'Alta Valle Elvo, lo cederebbe alla Cooperativa che ne diventerebbe proprietaria. Le trattative sono molto avanzate. Anche in questo caso si prefigura la stipula di un accordo di programma.

il responsabile dell'ufficio
(Costante Giacobbe)

Anno 1997

RELAZIONE ANNUALE - RELATIVA AL 1997 - SULLO STATO DI ATTUAZIONE DEI PROGRAMMI E DEI PROGETTI FACENTI CAPO ALL'UFFICIO AGRO-FORESTALE
20 gennaio 1998

*** PROGRAMMI PER I QUALI IL DIPENDENTE E' RESPONSABILE DEL PROCEDIMENTO.

- Organizzazione gita studio per agricoltori: costo totale £ 6.943.000 di cui £ 4.680.000 versata dai partecipanti. Si e' svolta il 2/3 aprile con la collaborazione dell'ufficio Leader Lagorai Sud (Valsugana Trentino). Stese n° 2 determinazioni.

- Servizio di eli-trasporto per salita alpeggi: stanziamento definitivo 7.054.000. Sono stati raccolti presso i Comuni i nominativi degli affittuari delle baite, e' stata fatta a 34 alpigiani la convocazione per un incontro tecnico. Il giorno 2 giugno si sono effettuati i voli che hanno interessato 7 alpigiani, 2 comuni e il
rifugio del Mombarone. Richiesti contributi ai beneficiari di £ 60.000 per 1 volo, 100.000 per 2 voli, 130.000 per 3 voli. Contributi incassati. Stese n° 3 determinazioni.

- Borse di studio a giovani agricoltori: stanziamento definitivo 5.000.000. Viene riconfermata 1 borsa istituita nel 1994 (Magnano). La seconda del 1994 (Graglia) non viene assegnata perche' il beneficiario ha terminato il corso triennale di studi. E' stata richiesta e assegnata una nuova borsa per l'anno scolastico 1997/98 (Sordevolo). Beneficiari liquidati. Stese 2 determinazioni e 1 procedura di pubblicita'.

- Filiera legno: stanziamento attuale 500.000.000 incrementati di £ 22.000.000 per lavori di completamento.

Acquisto e installazione caldaie: dopo il fallimento dell'appalto-concorso tenutosi a febbraio, si sono ottenuti 4 mesi di proroga dalla Regione Piemonte, per la consegna del progetto esecutivo (scadenza 30 giugno 97). Si e' proceduto ad una trattativa privata tra le imprese che si sono presentate al primo esperimento di gara. La fornitura e' stata assegnata alla ditta Muller Italia di Castellamonte (TO). La Regione ha approvato. Si e' provveduto alla nomina di 2 direttori lavori (1 per lavori edili, 1 per impianti). I lavori sono iniziati nella terza decade di luglio, ad oggi e' stata collaudata, ed e' funzionante, la caldaia di Zubiena (presto verranno completati i lavori); a Zimone si stanno ultimando i lavori edili per la costruzione del silo e del locale caldaia. Per opere aggiuntive e di completamento necessarie, e' stato chiesto alla Provincia di Biella un contributo di 50 milioni; si e' ultimamante saputo, in via ufficiosa, che ne sono stati attribuiti 43 (presto riceveremo comunicazione definitiva). Stese 8 determinazioni, 1 delibera di giunta e innumerevoli relazioni a soggetti diversi. Versati alla Ditta Muller: anticipo contrattuale di £ 124.987.500; 10 stato avanzamento lavori £ 109.182.505; lavori aggiuntivi (coperchi carrabili non compresi nel contratto) £ 18.480.000. Tutte le somme indicate sono comprensive di iva al 10%.

Cure colturali: steso, da parte del sottoscritto, il progetto esecutivo, gia' approvato dalla Regione, per un totale di £ 123.000.000 finanziati nel 1999. Il bilancio 1998 prevedera' l'anticipo della somma da parte della Comunita' e l'appalto dei lavori. Affidato incarico per perizia pedologica al Prof. Zanini dell'Universita' di Torino. Stese 3 determinazioni.

- Indennita' compensativa anno 1997: stanziamento di bilancio 600.000.000. Procedure seguite da dott. Colombo con la collaborazione e il coordinamento del sottoscritto. Istruttoria eseguita, invio elenco definitivo alla Regione Piemonte. Erogazione contributo a 153 beneficiari, per un totale di £ 460.168.000, avvenuta entro il 24 dicembre 1997; restano da completare alcune pratiche amministrative (rendiconto, restituzione somme accreditate in piu'...). Stesa 1 determinazione.

- Indennita' compensativa anni 1995 e 1996: nel corso dell'anno sono state completate le pratiche inerenti gli anni precedenti; per il 1995 si e' provveduto al pagamento ai beneficiari del contributo; per il 1996 si sono terminati i sopralluoghi aziendali, si sono verificate le situazioni di particelle compartecipate evidenziate dall'Eima di Roma e si sono liquidate le aziende; e' stata presentata determina di rendiconto congiunta alla Regione per i 2 anni.

- Contributi acquisto quote latte: costo totale £ 15.011.000, nei modi e nei tempi previsti hanno richiesto il contributo 7 aziende le quali, nel complesso, avevano speso la somma di £ 29.945.000 per acquisto quote. Il contributo e' stato mediamente pari al 50%. Pagamenti effettuati. Stesa 1 determinazione.

- Acquisto e gestione decespugliatore forestale: stanziamento a bilancio 20.000.000. Acquistato decespugliatore Seppi e dotazione necessaria (zappette di scorta) da Consorzio Agrario Vercelli. I lavori di manutenzione straordinaria dei tagliafuochi della Serra, sono iniziati nella prima decade di settembre in collaborazione con il Servizio economia montana della Regione Piemonte: macchina motrice e manodopera a loro carico, materiale di consumo e combustibile a carico C.M. I lavori, qualitativamente eccellenti, sono terminati i primi giorni di
dicembre. Spesi ad oggi, £ 10.652.000 per macchina operatrice, £ 2.018.000 per materiale di consumo e £ 3.066.000 per combustibile. Stese n° 4 determinazioni.

- Attivita' di responsabile del procedimento per la costruzione di un rifugio escursionistico all'alpe Cavanna. Svolti 3 sopralluoghi al cantiere l'ultimo dei quali per la valutazione delle fonti energetiche impiegabili.

- Inoltre e' stata svolta attivita' di responsabile del procedimento e coordinatore unico per i seguenti lavori pubblici a diverso stadio di attuazione:

** Regolamento Cee 2081/93, obiettivo 5b misura 11.1 (danni biotici e abiotici nella foresta): Progetto. d'intervento di ricostruzione di un bosco danneggiato da incendi in localita' Fontanafredda di Graglia; progettisti dotto for. M. Barbonaglia, dott. agro G. Monti, direzione lavori M. Barbonaglia, impresa Lazzarotto di Mosso S. Maria (BI).

** Regolamento Cee 2081/93, obiettivo 5b misura II.2 (lotta contro l'erosione e prevenzione calamita' naturali): Progetto di ripristino di movimenti frano si e dissesti in localita' varie; progettisti ing. A. Perattone, ing. L. Girelli, agro G. Monti, geol. G. Quaglino.

** Delibera CIPE 23 aprile 1997 relativa al finanziamento di grandi progetti infrastrutturali (art. 4 legge 341/1995): Ripristino officiosita' idraulica torrenti e rii; progetto interno Settore economia montana e foreste di Vercelli/Biella.

** Progetto di costruzione di una pista a servizio della zona montana compresa tra la Regione Vanej e la "Panoramica Oropa-Andrate" in Comune di Pollone; progettista geom. G. Mazzia, revisione progetto (anno 1997/98) geom. C. Girelli.

** Ripristino delle opere di bonifica montana danneggiate dall'evento alluvionale del novembre 1994; progettisti dott. for. M. Barbonaglia, dotto geol. G. Francini, dott. ing. PG. Gariazzo.

** Progetto esecutivo ripristino danni alluvionali novembre 1994 lungo la strada di collegamento fra la localita' Bagneri e la provinciale Oropa-Andrate: progetti sta dott. ing. A. Perattone, impresa BFG Costruzioni di Occhieppo Inferiore (BI).

Per un totale annuale di 33 determinazioni

*** PROGRAMMI COMUNQUE AFFERENTI ALL'UFFICIO

- Adeguamenti igienico-sanitari dei ricoveri e dei laboratori di caseificazione (programma a cura del dott. agr. M. Colombo,tecnico convenzionato): compilate, su richiesta delle aziende, un certo numero di schede con indicazioni progettuali compatibili alle prescrizioni del Servizio veterinario (11). Reiterato invito a tutte le aziende della C.M. ad utilizzare il servizio; inviato schede (attuali e preparate per filiera latte obiettivo 5B), rese anonime, a Servizio Veterinario ASR 12. Promosso incontro Giunte CM AVE e BVE: valutata la possibilita' di intervenire finanziariamente in aiuto delle aziende che avranno bisogno di adeguamenti. Stabilito contatto con funzionario di Istituto di credito per finanziamento mutui. Svariate sedute con veterinari per applicazione dpr 54/97, richiesto ed ottenuto un protocollo applicativo del DPR, inviato il protocollo a tutte le aziende beneficiarie del contributo di indennita' compensativa. Svolto un certo numero di serate divulgative con allevatori, anche per chiarire aspetti inerenti alla filiera latte e alla possibilita' di costruzione di un caseificio di valle. Numerosi incontri in sede, o contatti telefonici con agricoltori, per rispondere a richieste sull'argomento.

- Fiiera latte: il progetto, ai sensi dell'obiettivo 5b, e' stato respinto per motivi formali (anche se ufficialmente e per iscritto non esistono, ad oggi, motivazioni ufficiali e definitive). Si sono gestiti i contatti con l'Ente proponente la filiera: Asprolat, e la Regione Piemonte. Inviata all'Assessorato montagna, per la presentazione del "progetto integrato 1997": relazione illustrativa, scheda di sintesi e allegati per la costruzione del caseificio. Richiesto finanziamento di £ 467.100.000 pari al 48,3% del totale di £ 967.100.000 (evidenziati finanziamenti di £ 350.000.000 per la Bassa Valle e di £ 150.000.000 per l'Alta Valle Elvo). Stesura lettere, telegrammi, memorie per conto dell'Assessore delegato.

- Stesura di ordine del giorno della Giunta, indirizzata agli organismi competenti e agli organi di informazione, di protesta per la proliferazione indiscriminata dei cinghiali che arrecano danni gravissimi all'agricoltura, particolarmente nei paesi della Serra: richiesta di abbattimento selettivo. Effettuato sopralluogo azienda agricola di Sala per verifica danni.

- Collaborazione con studio incaricato della stesura del Piano di sviluppo 1997/2002, per approfondimento diverse azioni nel campo agricolo e forestale. Partecipato, quale segretario verbalizzante, alla triplice presentazione della bozza di Piano ai Sindaci comunitari e all'Assessore provinciale alla pianificazione. Attivita' di coordinamento del professionista incaricato (dott. for. M. Barbonaglia) della stesura delle: Indicazioni programmatiche per la gestione di aree boscate di particolare valenza paesaggistica. Raccomandazioni puntualmente riprese nel capitolo "Foreste" del Piano di sviluppo. Stesura 1 determinazione.

- Coordinamento delle operazioni per la vendita del lotto boschivo afferente alle particelle D6 e D7 del Piano di assestamento della Serra (per conto del Comune di Torrazzo): rapporti con Comune e ditta di utilizzazioni, consegna lavori.

- Attivita' di tutor, per lo stage studio-lavoro di uno studente comunitario (Magnano), licenziato al IV anno dell'Istituto tecnico agrario, in collaborazione con la Provincia di Vercelli promotrice dell'iniziativa. In particolare lo stagista si e' occupato del riordino dell'archivio dell'ufficio agro-forestale. Stesura n° 1 determinazione ed una relazione finale.

- Collaborazione con studente e Dipartimento di selvicoltura dell 'Universita' di Torino, per la compilazione di una tesi di laurea, in materia dendrometrica, su popolamenti di castagni dei boschi comunali oggetto di piano di assestamento. Svolto allo scopo 4 sopralluoghi alle zone interessate.

- Gestione capannina termo-igro-pluviometrica Zimone, stesura dati meteo anno 1995, su foglio elettronico, da parte dello stagista Ribotto.

- Responsabilita' nell'attivita' preliminare di fornitura di cippato e gestione ordinaria delle caldaie di Zubiena e di Zimone. Contatti con ditte, accordi con amministrazioni e funzionari comunali, valutazione dei fabbisogni e delle disponibilita' di legname.

il responsabile dell'ufficio
(dott. agr. Costante Giacobbe)

domenica 30 dicembre 2007

Anno 1996

Graglia li 28 febbraio 1997

RELAZIONE CONSUNTIVA DELL'ATTIVITA' SVOLTA DALL'UFFICIO AGRO-FORESTALE NELL'ANNO 1996

Si fa presente che l'attività descritta di seguito è da attribuirsi al responsabile dell'ufficio dott. agr. Costante Giacobbe e all'agronomo convenzionato dott. Michele Colombo. Al contrario, gli impegni puntuali enumerati (visite, sopralluoghi, incontri...), si riferiscono solamente all'attività del primo dei due tecnici.
Tendendenzialmente la descrizione dell'attività procede dagli argomenti più importanti, come tempo dedicato e importanza di risultati attesi, a temi che hanno richiesto un impegno via via minore.

l) Particolarmente impegnativa è stata la trattazione della materia Indennità Compensativa. Nel periodo si sono sommate iniziative che afferiscono a 3 distinte campagne.
1994: controlli AIMA, stesura di elenco aggiuntivo con recupero di beneficiari inizialmente non approvati, liquidazione premio, attività connessa alla premorienza di un beneficiario con complicata situazione familiare;
1995: accettazione domande, istuttoria, indagine presso INPS (pensionati) e SCAU (titolari di CD4), consegna sofware alla Associazioni di categoria, reiezioni, gestioni ricorsi;
1996: attività parallela alla campagna precedente con aggiuntivo controllo (terminato nel 97) delle particelle compartecipate e identificate da AIMA.

2) Filiera latte presentata ai sensi delle norme di attuazione del Reg. CEE 2081/93 Obiettivo 5b. La filiera della zona omogenea Valle Elvo è compresa in un programma regionale più ampio, proposto dalla Associazioni dei produttori e segnatamente dall'Asprolat Piemonte. I soggetti proponenti sono le CC.MM. della Valle Elvo e la Provincia di Biella, i beneficiari sono un certo numero di aziende agricole, diversi alpeggi di uso civico comunale, l'APA (associazione provinciale allevatori di Biella-Vercelli) e, ancora, le CC.MM. della Valle e la costituenda società per la gestione
del caseificio sociale.
L'attività è consistita nella divulgazione dell'iniziativa tramite lettere, telefonate e incontri serali, nella stesura di schede aziendali di tipo conoscitivo-preliminare, di un data-base, del mantenimento dei rapporti con tutti l soggetti interessati(aziende agricole, Associazioni di categoria, Associazione dei produttori, Comuni, grossisti di formaggi, Servizi veterinari, tecnici progettisti, aziende produttrici di attrezzature e di materiale per caseifici...), nella stesura delle schede aziendali strutturali e dei computi metrici, nella compilazione della modulistica prevista e delle sue modifiche, nell'elaborazione della relazione generale di filiera e di quella puntuale per la costruzione di un caseificio di Valle, nella presentazione di tutto il materiale ad Asprolat, nella sequela della pratica di finanziamento.

3) Filiera legno anch'essa presentata ai sensi del regolamento citato. I beneficiari sono la C.M. Alta Valle Elvo, delegata dai Comuni di Sala, Torrazzo, Magnano, per gli interventi colturali in bosco (scelti a partire dalla programmazione forestale 93/2003, piano di assestamento della Serra), e i Comuni di Zimone e di Zubiena per l'installazione di n° 2 caldaie a cippato e impianto di teleriscaldamento. L'attività è consistita nel coordinamento e nel supporto ai progettisti della filiera e degli interventi, nei sopralluoghi ai siti con svariati soggetti, alla compilazione di una cartografia numerica tematica con gli interventi previsti dalla filiera divisi in anni, dei rapporti con le Ditte produttrici di caldaie, con le Amministrazioni Comunali, con la Regione Piemonte (Settore e servizi economia montana e foreste), dell'impostazione e sequela della pratica amministrativa di appalto-concorso per forniture, che superano la soglia comunitaria di 200.000 ECU.

4) Stesura di nuova perizia di variante (la prima del 1995, era stata annullata dalla CCDDPP perchè non conforme alle norme in vigore), per lavori forestali denominati Lotto D: piantagione di semenzali su ex-pascolo, pulizia, posa in opera di shelters e di tutori all'alpe Pianetti di Graglia. Redazione di contabilità finale, rapporti con CCDDPP e liquidazione all'Impresa. Purtroppo, nella tarda estate 96, i lavori sono stati seriamente compromessi da vandali.

5) Acquisto nuovo computer (CPU 486 DX4) e periferiche per l'ufficio agro-foresta1e. L'operazione, apparentemente poco faticosa, si è rivelata estremamente complessa per le conf1ittua1ità emerse con le periferiche e il sofware preesistente e il continuo malfunzionamento dovuto a difetto di fabbricazione.

6) Bando di n° 2 borse di studio a favore di figli di agricoltori per la frequenza a scuole tecniche e professionali di tipo agrario. In definitiva è stata consegnata una nuova borsa del valore di £ 2.500.000 annue e sono state riconfermate 2 borse, di medesimo valore, consegnate in anni precedenti.

7) Comp1etamento dei lavori stradali del tronco Bagneri-Panoramica Oropa-Andrate. L'impresa incaricata ha rivestito con materiale lapideo le murature di sostegno, come espressamente richiesto dall'Ufficio istruttore della L. 431/85, e ha ricaricato e 1ivellato la massicciata con fresato bituminoso. Alla verifica della
regolarità dei lavori, si è liquidato l'esecutore.

8) Direzione della capannina meteo situata presso l'abitazione del gestore Sig. Givone Rino (Zimone); si è curato l'acquisto di un nuovo termoigrografo e la riparazione del vecchio. Per oggettiva mancanza di tempo si è iniziato, ma non portato a termine, l'elaborazione dei dati rilevati nel corso del 1995.

9) Puntuale applicazione delle norme regolanti le misure 2.1 (protezione, valorizzazione e conservazione del patrimonio forestale) e 2.2 (lotta contro l'erosione e prevenzione delle calamitànaturali) del Reg. CEE 2081/93. L'attività è consistita nel supporto alle amministrazioni nella scelta dei siti sui quali operare, nella collaborazione ai Servizi regionali preposti, nella scelta e nel coordinamento dei progettisti di massima ed esecutivi, nella sequela della pratica amministrativa. Si è in attesa di riscontri da parte regionale.

10) Si sono seguite da vicino, grazie alla presenza del dott. Colombo nell'unità tecnica operativa, le operazioni preliminari per l'applicazione locale dell'iniziativa comunitaria Leader II. Allo stesso modo si è elaborata concettualmente un'iniziativa, da proporre al Gruppo di azione locale, per la promozione e la valorizzazione del prodotto carne bovina di montagna.

11) Ideazione, in collaborazione con il Servizio forestazione di Biella, di un programma di pulizia periodica dei tagliafuochi della Serra. Sarà cura della C.M. Alto Elvo l'acquisto di un decespugliatore trinciatutto mosso da una trattrice porta-attrezzi di proprietà regionale, il materiale di consumo verrà fornito dalla C.M. mentre il Servizio provvederà, oltre alla forza motrice, alla manodopera.

12) In ordine alla gestione del piano di assestamento della Serra, la collaborazione C.M.- Servizio forestazione si è sviluppata nell'intervento di cure colturali alla particella D8 (Magnano) e al piccolo bosco che corona il paese di Zimone. Si è provveduto all'aggiornamento del data-base, denominato PINI, che descrive lavori man mano eseguiti all'interno dell'area forestale.

13) In stretta collaborazione con il Comune di Pollone, si sono compilati i documenti richiesti, e si sono presentati al Servizio beni ambientali, per l'autorizzazione alla costruzione di una pista a servizio della zona Vanej, da parecchio tempo nei programmi comunitari. L'autorizzazione è stata ottenuta.

14) Sono continuati nell'anno, nel panorama dell'indagine regionale sul formaggio Toma a cura del Dipartimento di zootecnia dell'Università di Torino, i prelievi di latte e formaggio presso una locale azienda produttrice (Fratelli Rosso Baietto - Netro), i campioni sono stati rapidamente consegnati, tramite vettori del circuito latte-qualità, ai laboratori specializzati di Torino.

15) E' stato organizzato, a favore degli allevatori locali, un viaggio di studio di 2 giorni nelle valli piemontesi Gesso, Vermegnana, Pesio e Grana. Si sono potute visitare aziende agricole e cooperative di produzione e trasformazione, oltre al centro sperimentale dei piccoli frutti Asprofrut.

16) A favore del Comune di Torrazzo, si è stesa una relazione tecnico-economica, servita da base per la redazione del capitolato tecnico, utile al concorso per la vendita di un lotto boschivo (facente anche esso parte dei territori boscati della Serra sotto¬posti ad assestamento, particelle D6 e D7). A seguito di gara formale è stata incaricata dei lavori la Ditta vincitrice, la C.M. finanzierà l'opera mentre la pratica amministrativa verrà seguita dal Comune.

17) A favore del Comune di Zimone, si è curata la relazione tecnico-economica, prevista dalla L.R. 45/89, necessaria per l'autorizzazione idro-geologica di una linea elettrica aerea. Allo stesso modo si sono forniti elementi tecnici e economici per la ristrutturazione dell'aiuola a corredo del monumento ai caduti.

Si elencano di seguito attività di minore importanza (minimo un giorno lavorativo), sviluppate nell'anno:
- Informativa agli agricoltori sull'operazione "finanziamento acquisto quote latte" e "consulenza tecnica per adeguamenti igienico-sanitari delle stalle e dei locali di lavorazione del latte".
- Stesura di scheda tecnica, richiesta per indagine a tappeto prospettata dalla Commissione consultiva agricoltura, sulla situazione igienico-sanitaria dei ricoveri zootecnici e sui caseifici aziendali.
- Collaborazione con Istituto S. Caterina di Biella (liceo biologico e psico-pedagocico, scuola magistrale), per un approccio multidisciplinare alla zona Bagneri-Salvina.
- Collaborazione con Archistudio di Vercelli, incaricato della stesura del piano di sviluppo socio-economico, per le materie di competenza dell'ufficio agro-forestale.
- Attivazione del gruppo di lavoro tra ASR 12 Igiene pubblica, Provincia di Biella Assessorato Ambiente, CC.MM. delle Valli Biellesi, per lo studio delle norme sullo smaltimento dei reflui zootecnici in zone di alpeggio.
- Lezione sulla zootecnia locale all'Istituto per geometri e lezione sulla possibilità di impiego nel settore primario per gli allievi della classe 3a (sezioni A e B congiunte) Scuola media Merletto.
- Attività di tutor per la compilazione di una tesi di laurea in scienze forestali, materia auxometrica e dendrometrica nei boschi della Serra, a favore del sig. Giorgio Masserano (Biella).
- Compilazione di schede di materia agro-forestale da allegare al bilancio 1997.
- Informativa, a tutte le aziende agricole, in ordine alle misure agroturistiche e di inquinamento agricole del reg. CEE 2081 ob. 5b.
- Attività di testimone al processo penale di appello per Prella et alii, a seguito della costruzione della strada Bagneri-Panoramica.


Si è partecipato ai seguenti convegni e visite guidate:


- Varallo (VC), Norme di attuazione regolamento CEE 2081/93 obiettivo 5b. 23 gennaio
- Torino, Assemblea ASTRACOM. l febbraio
- Biella, Convegno Federazione Coltivaori diretti regolamento CEE 2081/93 obiettivo 5b. 8 febbraio
- Settimo Vittone (TO) Visita caseificio Mombarone. 2 marzo
- Arnad (AO) Visita caseificio Evancon. 28 marzo
- Banchette (TO) Visita inpianto a cippato. 6 novembre
- Settimo Vittone (TO) Convegno Provincia di Torino sul Sistema Informativo Territoriale. 9 novembre

Per l'attività descritta al titolare dell'ufficio sono occorsi:
39 incontri con agricoltori in sede;
6 sopralluoghi forestali;
24 incontri con personali con amministratori;
9 riunioni di lavoro con amministratori;
62 incontri con tecnici in sede e non;
un numero imprecisato di sopralluoghi in aziende agricole.

Il responsabile dell'ufficio agro-forestale
(Costante Giacobbe)

sabato 29 dicembre 2007

Anno 1995

CENTRO DI ASSISTENZA TECNICO AGRARIA PROGRAMMA SVILUPPATO A TUTTO IL 30 NOVEMBRE 1995

La presente relazione e' particolare, piu' speditiva delle relazioni che l'hanno preceduta e che l'hanno seguita: nella meta' degli anni '90 si stendeva una relazione preventiva - che veniva approvata dal Responsabile regionale - e una consuntiva. Sul sito compaiono solo le relazioni di fine anno. Nel 1995 sono state fatte delle note (in maiuscolo grassetto) ai punti descritti a inizio anno, e, in fondo, sono state sinteticamente enumerate le azioni svolte ma non previste (n.d.r.)

Graglia li 12 dicembre 1995

Presumibilmente l'attivita' 1995 si sviluppera' secondo i punti sinteticamente descritti.

- Progettazione e direzione lavori foresta li, finanziati dalla vendita dei tesserini funghi, per un totale di L. 35.000.000 ca. (trattandosi di cure colturali, è iniziata nel dicembre 1994 la martellata alle piante da sottoporre al taglio).
RESTA DA TERMINARE LA MARTELLATA. OCCORRONO ANCORA 2/3 GIORNI DI LAVORO PER TERMINE LAVORI DI CAMPAGNA.

- Istituzione borse di studio, sia per figli di agricoltori che frequentino corsi professionali agrari, che per un laureando in materie scientifiche che si impegni a svolgere tesi e tirocinio occupandosi dello sviluppo locale del "Progetto Toma".
RINNOVO 2 BORSE CONSEGNATE NEL 94. DESERTA PRESENTAZIONE DOMANDE PER IL 1995.

- Gestione "Piano di Assestamento della Serra" in collaborazione con Servizio Economia Montana di Vercelli ed eventualmente con il Dipartimento di Selvicoltura dell'Università di Torino.
SVILUPPATO POCHISSIMO LAVORO.

- Eventuale coordinamento di professionisti incaricati di concerto tra i Comuni e la Regione Piemonte, per "l'accertamento degli usi civici". Questa materia è stata studiata a fondo nel corso del 1994, l'accertamento risulta essere operazione di fondamentale utilità e interesse.
INTERESSE NULLO DELLE AMMINISTRAZIONI SALVO DONATO CHE HA COMPLETATO L'ACCERTAMENTO E CARTOGRAFATO I TERRITORI.

- Appalto e direzione lavori forestali, già progettati dal tecnico, per un totale di L. 33.814.000 all'Alpe Pianette di Graglia. Si tratta di opere di imboschimento con il sistema dei piccoli gruppi sul terreno di un alpeggio dove è stato vietato il
pascolamento per ragioni sanitarie (captazione di sorgenti per uso potabile).
STESO PERIZIA DI VARIANTE E TERMINATI LAVORI DI CANTIERE. ATTESA DI CONTABILITA' FINALE.

- Collaborazione con una ditta di servizi incaricata, per la stesura definitiva. l'aggiornamento e la pubblicazione agli utilizzatori (amministratori locali, tecnici dipendenti e professionisti), dei seguenti elaborati:
Carta base numerica (catastale più curve di livello);
Carta numerica dei vincoli ambientali e idrogeologici;
Fotocarta (scala 1:5000) e diapositive aereofotografiche.
Tutti questi strumenti sono stati costruiti nella seconda metà del 1994 e diverranno pienamente utilizzabili entro il primo semestre 1995. La ripresa aerea ha avuto luogo il 22 dicembre 1994.
OPERAZIONE TERMINATA. RINNOVATO CONVENZIONE. PRESENTAZIONE UFFICIALE AD AMMINISTRAZIONI LOCALI, ASSESSORATI E SERVIZI REGIONALI.

- Stesura della della Carta numerica, forestale e particellare allegate al Piano di Assestamento sommario della Serra, utilizzando l'editor grafico "Acropolis" in dotazione all'Ufficio Agro-Forestale della Comunità. Attualmente gli elaborati nominati esistono solamente su supporto cartaceo.
PUNTO NON SVILUPPATO PER NULLA

- Coordinamento di tecnici esterni incaricati dello sviluppo dei programmi legati alla filiera latte e legno previsti dal Reg. CEE 2081/93 Obiettivo 58 e per la stesura del piano di sviluppo socio-economico della Comunità (aggiornamento capitoli già sviluppati nel settore agro-forestale e completa trattazione per gli altri comparti economici e sociali).
STESURA IN PROPRIO CON ASSOCIAZIONI PRODUTTORI E ASSOCIAZIONI DI CATEGORIA, PRELIMINARE DI PROGRAMMA DI FILIERA LATTE .
PRESENTAZIONE UFFICIALE AGLI AMMINISTRATORI E AGLI AGRICOLTORI.


- Adempimenti connessi al contributo Indennità Compensativa come istruzione pratiche, sopralluoghi, accettazione domande 1995 e pagamento contributo per l'anno 1994.
SVILUPPATO, CON MOLTE DIFFICOLTA', IL PUNTO.

- Termine attività legata agli eventi alluvionali della 1° decade di novembre 94. Si fa presente che la C.M., pur non avendo in questo campo compiti espressamente previsti per legge o per delega dai Comuni, ha svolto e sta svolgendo un'importante ed apprezzata attività di collegamento e coordinamento tra gli Enti superiori, e i Comuni, le imprese economiche, i privati danneggiati dal maltempo.
TERMINATA ATTIVITA' RESIDUA 1994. COLLABORATO CON UFFICIO AMMINISTRATIVO PER PROCEDURE SUSSEGUENTI AL FINANZIAMENTO DI 7,8 MILIARDI DI LIRE.

- Ideazione e organizzazione viaggio di studio per agricoltori in zona montana che presenti caratteristiche produttive e aziendali analoghe alla Valle Elvo.
VISITATO ALTOPIANO DI ASIAGO IN COLLABORAZIONE CM SETTE COMUNI.

- Gestione capannina meteo di Zimone in collaborazione con il Sig. Givone Rino e figlio (fornitura. elaborazione e diffusione dati ottenuti dagli strumenti per l'anno 1994). E' prevista per l'anno 1995, salvo difficoltà economiche dell'Ente. una sostituzione o una profonda revisione di alcuni apparecchi.
GESTIONE CAPANNINA E DIVULGAZIONE DATI 93/94. RESTA DA ATTUARE REVISIONE NELL'ANNO 96.

- In collaborazione con l'Ufficio Veterinario della USSL n° 47 di Biella, si aggiornerà, per l'anno 1994, la situazione sanitaria del bestiame allevato in Valle per le seguenti pato1ogie: Tubercolosi bovina. Brucel10si bovina e ovicaprina. Leucosi bovina. Se si dovessero evidenziare particolari problemi, gli a11evatori verranno puntualmente avvertiti.
SVILUPPATO IL PUNTO. FORTUNATAMENTE LA PROBLEMATICA HA ASSUNTO VALENZA FISIOLOGICA.

- Progetto Toma di montagna: qualora fosse possibile, come sopra previsto, avvalersi dell'apporto di lavoro di un borsista per i contatti con i produttori (diffusione del marchio, consulenze sulla produzione e la commercializzazionet analisi...), al tecnico interno spetterebbe la cura degli aspetti generali e i rapporti con le Comunità delle Province di Biella e Vercelli che collaborano al Progetto.
SVILUPPATO POCHISSIMO IL PUNTO. BORSISTA MAI CERCATO.

- Rimane la disponibilita' per la stesura di articoli o di pieghevoli che divulghino capillarmente azioni, programmi, progetti e qualunque situazione emergente di interesse per gli agricoltori e per gli operatori forestali. Così come il tecnico è
a disposizione per lezioni a scuole di ogni ordine e grado sulle medesime questioni.
STESI E PUBBLICATI 3 ARTICOLI SU STAMPA LOCALE

LAVORO SVILUPPATO NEL CORSO DELL'ANNO E NON PREVISTO (dalla relazione preliminare n.d.r.)

l) OBIETTIVO 5B: COORDINAMENTO GENERALE DELLE PROCEDURE. RIUNIONI, RELAZIONI, INCONTRI CON AMMINISTRATORI, CON AGRICOLTORI, CON TECNICI. MANTENIMENTO CONTATTI CON REGIONE PIEMONTE.

2) STRADA BAGNERI-GRAGLIA-: PROCESSO PENALE APPROFONDIMENTI E TESTIMONIANZA. STESURA PREVENTIVO E CAPITOLATO LAVORI DI COMPLETAMENTO. DIREZIONE LAVORI (TERMINE PREVISTO ENTRO NATALE 95).

3) DISCARICA CALCINERA(GRAGLIA): COLLABORAZIONE STESURA PROGETTO PROFESSIONISTA ESTERNO. COLLABORAZIONE DIREZIONE LAVORI.

4) CENSIMENTO ALPEGGI NON ELETTRIFICATI: STESURA CENSIMENTO IN COLLABORAZIONE CON STUDIO INCARICATO.

5) NUOVO CONSIGLIO COMUNITARIO: NUMEROSE ATTIVITA' INERENTI AL TEMA. NUMEROSE COMUNICAZIONI CON AMMINISTRAZIONI. APPROFONDIMENTO ASPETTI LEGISLATIVI INERENTI AL TEMA...

6) PISTA VANEJ (POLLONE): STESURA CARTA USI DEL SUOLO E LEGENDA, RAPPORTI CON COMUNE, CON PROGETTISTA, CON ASSESSORATO BENI AMBIENTALI, RELAZIONE DI INQUADRAMENTO GENERALE E CARTOGRAFIA A CORREDO. ALTRI RAPPORTI CON SOGGETTI DIVERSI.

7) REG. CEE 2328/92: INFORMATIVA AGLI INTERESSATI. COLLABORAZIONE CON ASSOCIAZIONI DI CATEGORIA.

8) CORSO CASARI: ASPETTI ORGANIZZATIVI GENERALI IN COLLABORAZIONE CON BASSA VALLE ELVO. PARTECIPAZIONE A 3 LEZIONI.

9) INDAGINE REGIONALE TOMA: PARTECIPAZIONE CON 1 AZIENDA CAMPIONE. PRELIEVO E SPEDIZIONE CAMPIONI LATTE E TOMA.

10) INDAGINE QUOTE LATTE: APPROFONDIMENTO QUANTITA' E NATURA QUOTE PRODUTTORI COMUNITARI. STESURA RELAZIONE INTERNA (UTILE ANCHE A FILIERA LATTE OB 5B).

11) OBIETTIVI PIANO DI SVILUPPO: RICERCA E STESURA.

12) VISITA ISPETTORE VVFF FINLANDESE: IN COLLABORAZIONE CON SEMF REGIONE PIEMONTE.

13) PROGETTO BAGNERI (MUZZANO): APPROFONDIMENTO DEL TEMA E RICHIESTA FINANZIAMENTO ASSESSORATO AMBIENTE REG. PIEMONTE. PROGETTO SVILUPPATO DA ISTITUTO S. CATERINA (LICEO BIOLOGICO E PSICO-PEDAGOGIGO) BIELLA.

Il responsabile dell' Ufficio Agro-forestale
(dott. agr. Costante Giacobbe)

Anno 1994

RELAZIONE ANNUALE SULL'ATTIVITA' DEL TECNICO AGRARIO ANNO 1994

- Particolare impegno ha richiesto la collaborazione con una ditta di servizi per la stesura della carta numerica della C.M. (reticolo catastale, curve di livello,carta dei vincoli ambientali e idrogeologici, volo aereo per acquisizione di fotocarta). Al termine dell'anno il lavoro era ad un buon grado di completamento, nel primo semestre 1995 le carte dovrebbero essere completate, aggiornate e collaudate.
SINTETICO COMMENTO SUL PUNTO DI PROGRAMMA: lavori ben eseguiti, tempi previsti rispettati, difficoltà maggiori di quanto calcolato in anticipo per la mancanza - o la conflittualità - dei dati.

- A favore dell'Amministrazione Comunale di Zimone, è stato steso un semplice progetto per il recupero di un'area boscata situata nei pressi dell'abitato. E' prevista la trasformazione dell'area in zona verde fruibile dal pubblico e la costruzione di un sentiero pedonale di collegamento tra il parcheggio comunale e il
campo sportivo.
Lavoro eseguito in tempi ragionevolmente brevi e con soddisfazione della committenza.

- Per il completamento di un lavoro di carattere forestale iniziato negli anni precedenti (n° 3 lotti per un importo pari a L 250 milioni). si sono stese le contabilità finali del lotto A e B (il lotto C era terminato nel 1993); si è provveduto al recupero delle somme risparmiate e alla stesura del progetto per un 4° lotto (importo totale £ 33.815.000) che verrà appaltato nei primi periodi del 1995.
Nell'anno sono insorte difficoltà ordinarie.

- A seguito della perimetrazione dell'area comunitaria nei territori interessati all'applicazione del Reg. CEE 2081/93 obiettivo 5b. il tecnico ha seguito passo passo l'iter di approvazione del programma operativo regionale, ha diffuso notizie e istruzioni ad amministrazioni pubbliche e soggetti privati, ha collaborato alla stesura della delibera quadro di riferimento comunitario, ha intrattenuto rapporti con soggetti diversi, ha partecipato a sedute di approfondimento. Il tutto allo scopo di preparare la struttura dell'Ente ad un approccio il meno inadeguato possibile, all'applicazione del Regolamento nel corso del 1995.
Operazione che non trova corrispondenza nell'esperienza e nella tradizione dell-Ente, difficoltà ad ottenere informazioni non contraddittorie, preoccupazione da parte degli operatori per il rilievo dell'iniziativa, notevoli pressioni - non sempre misurate - da parte di soggetti interessati.

- Il giorno 12 agosto 1994 è comparsa» a cura del tecnico, sul bisettimanale locale "11 Biellese" una pagina speciale dedicata ai preliminari di applicazione del Reg. CEE 2081/93 obiettivo 5b.

- Dal punto di vista operativo si è gestito» con la collaborazione del Servizio Economia Montana e Foreste, il Piano di Assestamento dei boschi comunali della Serra. Il 29 aprile 1994 è stato licenziato il DPGR di approvazione del piano per il periodo 1993/2003. A seguito di opere colturali svolte, l'aggiornamento dello strumento di pianificazione, è stato attuato tramite l'ausilio di un data base.
In relazione alla scarsità di finanziamenti» l lavori colturali non hanno avuto lo sviluppo auspicabile all'inizio del periodo.

- Nel tardo periodo invernale si è organizzata un viaggio di studio (2 giorni) per 50agricoltori a significative realtà aziendali e cooperative dell'alta Provincia di Belluno (Cadore» Comelico e Livinallongo).
Il tecnico ha partecipato, per l'organizzazione di ASTRACOM, a 2 viaggi di studio e approfondimento, il primo, di 3 giorni, in Trentino (collaborazione con ESAT), il secondo in Canton Ticino CH (collaborazione con Ufficio di Consulenza agricola di
Bellinzona).
Dietro richiesta, si è accompagnata una scolaresca di Biella ad una visita di un giorno, ai boschi assestati della Serra. Allo stesso modo anche una delegazione di tecnici agrari delle Comunità Montane Piemontesi ha visitato, per un giorno, la zona
nominata.

- Nel tardo periodo primaverile, da un'idea del tecnico, si è provveduto all'assegnazione di borse di studio, per la partecipazione a corsi professionali o tecnico agrari, a favore di figli di agricoltori che avessero superato l'esame di terza media. Si è provveduto ad una piccola indagine sia presso le scuole di provenienza che negli istituti professionali vicini, si è steso il bando di concorso, si è puntualmente e capillarmente curata la pubblicità dell'iniziativa, sino alla verifica delle domande. Due, delle tre borse previste di £ 2.500.000, sono state consegnate. Operazione estremamente interessante e degna di essere ripetuta nel tempo.

- E' continuata, nel periodo, la gestione della capannina meteorologica situata in Comune di Zimone utile alla rilevazione dei dati termo-pluvio-umidometrici. Sono stati elaborati e inviati, a dieci soggetti ritenuti interessati (oltre che alla
stampa), dati riferiti all'anno 1993.

- Alcuni tecnici e professionisti esterni si sono avvalsi della collaborazione dell'Ufficio tecnico agrario per consigli riguardo problematiche inerenti al campo agricolo; giovani professionisti hanno avuto modo di conoscere la realtà comunitaria partecipando a incontri con il tecnico. Sono state forniti informazioni e dati a un laureando in agraria, dell'Università di Milano inpegnato nel tirocinio in un'azienda situata entro la C.M.

- Si è seguito l'operazione, prevista dagli Organismi superiori, della pubblicizzazione, della consegna e della compilazione delle domande di "indennità compensativa" relativa all'anno 1994. Si resta in attesa di specifiche per la valutazione delle domande.

- Assolutamente imprevedibile ma estremamente onerosa - in termini di tempo e di impegno - è stata l'attività svolta in relazione all'alluvione del 4/5/6 novembre 1994. Si è curato il coordinamento dei vari Comuni particolarmente nei riguardi dei
danni all'agricoltura e alle foreste, si sono stese mappe dei guasti, sono stati accompagnati vari funzionari e tecnici sui luoghi maggiormente danneggiati, si sono raccolte le denunce e fornito informazioni agli interessati, si sono stese relazioni e commissionato un volo per la ripresa di foto aeree.

- A favore della costruzione di rifugio escursionistico finanziato ai sensi dell'art. 28 della L.R. 28/92(progetto integrato), si è stesa la convenzione regolante i rapporti tra C.M. e Comune di Donato e si è seguito l'iter di autorizzazzione, di cui alla legge ambientale, per il vincolo nei terreni di uso civico.

- In collaborazione con il Servizio Veterinario dell'USSL n° 47 di Biella si è provveduto all'aggiornamento, per l'anno 93, della situazione degli abbattimenti per bonifiche sanitarie. Il monitoraggio dura dal 1988 e per questa ragione si è deciso di fare il punto della situazione curando e diffondendo una pubblicazione sul tema
(vedi allegato).

- In collaborazione con l'ing. Giorgio Della Barile (titolare della Ditta di servizi incaricata della stesura della cartografia numerica comunitaria) e della dott.sa Mariapina Scheri (Ufficio Usi Civici della Regione Piemonte), si è iniziato lo studio della importante materia riguardante gli Usi Civici. Dopo aver tentativamente compreso la portata del problema, sono state effettuate delle verifiche sulle superfici interessate. Tutti dati ottenuti e le proposte sviluppate sono state portate a conoscenza degli amministratori comunali.

- Le operazioni di minore valenza portate a termine sono state nell'ordine:
- Studio e diffusione agli agricoltori dei temi salienti della nuova Legge sulla montagna (L. 97/94).
- Aggiornamento del data base riguardante: indirizzario agricoltori, anagrafe enti, associazioni e organi di informazione, protocollo posta ufficio agro-forestale.
- Studio e breve divulgazione del Reg. CEE 2080/92
- Gestione contributo spese agli aderenti ai controlli funzionali per la razza Pezzata Rossa Oropa.

- A seguito del progetto di valorizzazione "Toma di Montagna" delle CC.MM. della Provincia di Biella e Vercelli, si sono consegnati n° 7 marchi ai produttori e si è steso n° 1 pieghevole divulgativo spedito agli allevatori, ai tecnici e alle
Amministrazioni interessate (vedi allegato).
A questa importe operazione è stato dedicato un impegno di gran lunga inferiore alle aspettative e alla sua valenza sociologica, economica e culturale.

- Si è partecipato ai seguenti incontri pubblici: Sommariva Perno (CN) Convegno sull'arboricoltura da legno, Torino Seminario - di 2 giorni - sul Reg. CEE 2078/92, Pray B,se Assemblea APA, Vercelli Conferenza sul Turismo, Torino Convegno sugli aspetti funzionali e sulla pianificazione del bosco.

- Per le attività descritte sono occorsi:

a) 16 incontri con Amministratori
b) 25 incontri con agricoltori o proprietari
c) 12 incontri con tecnici e impresari in sede
d) 17 incontri con tecnici e impresari fuori sede
e) 14 sopralluoghi forestali
f) 7 sopralluoghi per alluvione
g) 3 tra viaggi e incontri per progetto Toma
h) 5 incontri o tavole rotonde per Reg. 2081/93
i) 2 incontri coordinamento CATA.

venerdì 28 dicembre 2007

Anno 1993

RELAZIONE ANNUALE SULL' ATTIVITA DEL TECNICO AGRARIO ANNO 1993

- Si è provveduto alla direzione lavori di un progetto forestale, finanziato dalle entrate provenienti dalla vendita dei tesserini funghi, per un importo attorno a L. 60 milioni. E' stata compilata e fatta eseguire una perizia di variante per il recupero del ribasso d'asta.
SINTETICO COMMENTO E GRADO DI COMPLETAMENTO: lavori ben eseguiti, tempi rispettati, contabilità finale approvata.

- Si è curata la raccolta di informazioni e l'acquisto di un personal computer ad esclusivo uso dell' Ufficio Agricolo e forestale.
E' stata scelta una macchina di adeguata capacita', utile al lavoro dell'Ufficio ed espandibile per necessità future.

- Per il completamento di un lavoro di carattere forestale iniziato negli anni precedenti (per un importo pari a L 250 milioni), si sono stese 3 perizie di varianti interessanti i 3 lotti previsti dal programma esecutivo. Al termine dell 'anno il lotto C è stato completato e la contabilità finale chiusa; i lotti
A e B sono in attesa di essere completati.
Insorte difficoltà oggettive non imputabili alle Ditte appaltatrici; per il recupero totale delle rimanenti somme a disposizione (ca. 25 milioni), è prevedibile la stesura di un nuovo lotto.

- Nel corso del mese di marzo si è provveduto alla compilazione della domanda di progetto integrato ai sensi della L.R. 28/92. Alla domanda sono state allegate relazioni e preventivi sulle azioni previste: una di queste è stata accettata e finanziata dalla Regione Piemonte per un totale di 100 milioni.
Difficoltà ordinarie, tempi ristretti di esecuzione.

- Dal punto di vista tecnico si è gestito, con la collaborazione del Servizio Economia Montana e Foreste, il Piano di Assestamento dei boschi comunali della Serra. Per il comp1etamento della pratica amministrativa risulta mancante il DPGR di approvazione. Nel 1993 il piano è stato tradotto dalla forma cartacea in file DB3 e consegnato su supporto magnetico alla Regione e all'Università di Torino.
In relazione alla scarsità di finanziamenti, i lavori colturali non hanno avuto lo sviluppo auspicabile all'inizio del periodo.

- Nel tardo periodo invernale si è organizzata un viaggio di studio (2 giorni) per agricoltori a significative realtà aziendali e cooperative della Val Rendena e Lomaso in provincia di Trento. Il 22 settembre si sono accompagnati alcuni giovani agricoltori al Convegno sugli allevamenti minori presso la Stazione Alpina di Sauze d'Oulx.

- Durante il 1993 l'Associazione Regionale dei Tecnici Agrari delle Comunità Montane ASTRACOM, ha avuto modo di organizzarsi e di prendere contatto con molte realtà amministrative, territoriali e tecniche (non solo in ambito regionale), per iniziative di carattere statutario. Il tecnico agrario della C.M. ha dato il suo
apporto di idee, di lavoro e di iniziativa all'Associazione.

- Il giorno 10 agosto 1993 è comparsa sul bisettimanale locale "Il Biellese" una pagina speciale dedicata all'agricoltura e al suo rapido divenire. I profili delle aziende presentate e gli articoli accessori sono stati compilati dal tecnico. Inoltre è stato steso un articolo sulla coltivazione dello strobo (in attesa di
pubblicazione) e un pezzo sulla situazione della viabilità minore, dopo l 'alluvione dei mesi autunnali, regolarmente pubblicato.

- E' continuata, nel periodo, la gestione della capannina meteorologica situata in Comune di Zimone utile alla rilevazione dei dati termo-pluvio-umidometrici e a quelli per la lotta alla peronospora della vite. Sono stati elaborati e inviati a soggetti ritenuti interessati (oltre che alla stampa) i dati riferiti all'anno 1992.

- A parere del tecnico l'azione più importante intrapresa nel corso del 1993 dal punto di vista tecnico, culturale e temporale), risulta essere la compilazione dei
capitoli sull'agricoltura e le foreste del Piano di Sviluppo della C.M. previsto dalla L.R. 28/92. Il lavoro, che è di fatto terminato, deve essere approvato dall'Amministrazione prima di fare parte integrante del documento programmatorio.
Per tentare di comprendere le dinamiche proprie ai due settori e i campi ad essi
collegati, si sono sviluppate le seguenti indagini:
l) Ricerca sul titolo di studio degli imprenditori agricoli;
2) Ricerca sulla situazione sanitaria del bestiame allevato in relazione alla TBC bovina, alla BRC bovina e ovi-caprina, alla leucosi bovina (in collaborazione all' USSL 47 di Biella);
3) Analisi sulle produzioni della razza Pezzata Rossa Oropa (in collaborazione con l'APA di Vercelli);
4) Indagine sulla situazione della viabilità minore sull 'intero territorio comunitario;
5) Indagine sulle classi di età degli imprenditori agricoli;
6) Ricerca sui lavori forestali svolti entro la C.M. nel periodo 1985/93.
A seguito delle indicazioni scaturite dalle analisi si è provveduto alla descrizione della situazione attuale o conoscitiva e si sono fornite previsioni e proposte per il prossimo quinquennio secondo lo schema indicato dalla Regione Piemonte.
Lavoro delicato, implica una notevole dose di realismo e obbliga all'approfondimento di aspetti di varia natura; costringe a un grande sforzo di sintesi.

- In collaborazione con l'Ufficio Amministrativo e in relazione alla compilazione della la Variante al Piano Regolatore Generale Intercomunale, si è provveduto alla presentazione al pubblico degli elaborati interessanti le 4 sub-aree in cui è stata divisa la C.M.

- Alcuni tecnici e professionisti esterni si sono avvalsi della collaborazione dell'Ufficio tecnico agrario per consigli e consulenze riguardo problematiche inerenti al campo agricolo; giovani professionisti hanno avuto modo di conoscere la realtà comunitaria partecipando a incontri e sopralluoghi con il tecnico.

- Si è curato il pagamento del contributo "Iindennità compensativa" relativa all'anno 1991.

- In seguito alle copiose precipitazioni dell 'ottobre 1993 si sono effettuati numerosi sopralluoghi al fine di segnalare eventuali danni - fortunatamente pochi e di lieve entità - alle autorità superiori.

- Verso la fine del periodo, in seguito a precisa richiesta dell'Amministrazionet si sono approfondite alcune tematiche relative alla cartografia computerizzata, si sono contattate le uniche due Ditte locali attrezzate allo scopo ed è stato compilato una sorta di schema al quale attenersi per la presentazione dei preventivi e dei servizi collegati. Si è provveduto ad una ragionata presentazione dei preventivi all'Amministrazione.
Questa attività avrà importanti riscontri nel prossimo futuro perchè i Comuni, facenti parte la Comunità, realizzeranno proprie cartografie tematiche (PRGI, reti tecnologiche, vincoli, usi del suolo...) a partire dalla base costruita a livello comunitario.

- E' stata svolta una lezione presso la Scuola media consortile della Valle Elvo (alle sezioni riunite di IIIa media), sulle possibilità occupazionali del prossimo futuro, nel campo agricolo e forestale.

- A seguito di precisa richiesta dell'Amministrazione Comunale di Zimone si sono effettuati i rilievi per la stesura di progetto per la costruzione di un giardino pubblico (sistemazioni a verde e costruzione di viale pedonale).

- Con i tecnici agrari delle Comunità consorelle della Provincia di Biella e di Vercelli, si è continuato l'impegno a favore della promozione della toma di montagna. Si veda relazione comune allegata.

- Si è partecipato ai seguenti incontri pubblici:
Vercelli convegno Sistema Informativo Territoriale Ambientale (SITA); Ormea (CN)
Convegno organizzato dall'ASTRACOM sull'assistenza tecnica in montagna; Domodossola (VCO) EXPO-MAF esposizione dinamica delle macchine e attrezzature per l'agro-selvicoltura.

- Per le attività descritte sono occorsi:

a) 14 incontri con Amministratori fuori sede
b) 5 incontri con Amministratori in sede
c) 11 incontri con Agricoltori in sed
d) 24 sopra11uoghi ad aziende agricole
e) 56 incontri con tecnici e impresari
f) 35 sopra11uoghi foresta1i
g) 20 sopra11uoghi per viabilità e varie
h) 7 tra viaggi e incontri per progetto Toma.


Il tecnico agrario
(dott. agro Costante GIACOBBE)

Visto: IL PRESIDENTE (Cav. Diego PRELLA)

giovedì 27 dicembre 2007

Anno 1992

RELAZIONE ANNUALE SULL'ATTIVITA' DEL TECNICO AGRARIO ANNO l992

- Fattiva collaborazione con ENEL per predisposizione progetto esecutivo afferente al Reg. CEE 1401 (elettrificazione rurale), in particolare si è lavorato per l'ottenimento dell'autorizzazione ai sensi della Legge Galasso.

- Stesura di un progetto (finanziato dai cespiti ottenuti dalla vendita dei tesserini per la raccolta dei funghi) di L. 58.500.000 riguardante il diradamento di 7,5 ha di perticaia di strobo, la potatura sino a 4 m di 3.250 piante e la sistemazione di 3 piste che salgono agli alpeggi.

- Compilazione di un file "indirizziario" (usando i l programma DB3) contenente l'indicazione di tutte le aziende agricole, degli amministratori della CM e di vari tecnici che collaborano con l'ufficio agricolo.

- Nell'anno in corso è stato indetto il concorso interno per titoli ed esami per un posto di Agronomo VII livello; il sottoscritto vi ha partecipato superandolo.

- Con la collaborazione dell'azienda Givone Rino di Zimone si è potuta continuare
l'attività della centralina meteo e antiperonosporica di Zimone; i dati elaborati vengono inviati a Enti e Istituzioni ritenute interessate.

- Per conto del Settore Economia Montana della Regione Piemonte si è sviluppata una breve indagine sui prodott i alimentari e artigianali tipici della CM.

- Si è provveduto al pagamento del contributd "Indennità compensativa" agli aricoltori comunitari per l'anno 1990 e all'esame delle richieste per l'anno 1991.

- Un'interessante collaborazione si è intessuta con il progettista della strada denominata Vanej di Pollone per varie problematiche, in particolare per l'ottenimento delle autorizzazioni ai sensi della legge sul vincolo idrogeologico e
ambientale.

- Con il Dipartimento di Selvicoltura dell'Università di Torino e il Servizio Economia Montana e Foreste per la provincia di Vercelli e Biella, si è sviluppata una mutua forma di collaborazione in particolare per la gestione del piano di
assestamento della Serra. Sotto la direzione del Dipartimento si sono diradati ca 6 ha di perticaia di strobo e sono stati sviluppati lavori sperimentali sia sugli accrescimenti con diverse intensità di intervento, sia sulla gestione e sui sistemi di lavoro della squadra di abbattitori. Con la direzione del SEMF si è restituita funzionalità a 15 km di viali tagliafuoco oramai completamente invasi da vegetazione
erbacea ed arbustiva.

- Nell'anno si sono appaltati 3 lotti di lavori forestali per un totale generale di L. 250.000.000. Attualmente questi lavori, completati all'85%, sono sospesi in attesa della stesura di 3 perizie di varianti e suppletive per il recupero dei ribassi d'asta e, in un caso, dell'autorizzazione ai sensi della legge sul vincolo idrogeologico, non ritenuta necessaria in fase di compilazione di progetto. In quest'ultimo caso, data la particolarità del lavoro (un bacino parzialmente ostruito da svuotare), si è lavorato molto strettamente a contatto con il geologo estensore della perizia.

- Svolgimento sino a buon fine della pratica per autorizzazione ai sensi del vincolo atlbientale di un 'opera (strada da fraz. Bagneri a Panoramica Oropa-Andrate)abusivamente costruita e oggetto di indagine giudiziaria.

- Organizzazione di una gita per agricoltori di 2 giorni in Valtellina in collaborazione con Regione Lombardia (SPAFA di Sondrio).

- Attiva collaborazione con le Associazioni di produttori Asprolat e Prozooalatte, per la nota vicenda delle quote latte, al fine del riconoscimento di produttori storici di svariate decine di piccoli produttori che, a pochi giorni dall'emanazione della legge nazionale, erano ancora sprovvisti di soglia produttiva.

- Frequentazione del breve corso di aggiornamento organizzato dal Settore Economia Montana su agriturismo, boschi piemontesi, visita a comprensorio boschivo Val Sessera.

- Aiuto alla stesura di uno studio (tesi di laurea) sulla caratterizzazione tecnologica del legno di pino strobo, particolarmente per l'approvvigionamento del materiale di indagine in loco e il trasporto dello stesso all' industria di lavorazione.

- E' continuata nell'anno l'attività della CM a favore del miglioramento della situazione zootecnica in senso generale e specificatamente nei riguardi della salute del bestiame. L'Amministrazione, coadiuvata da una Commissione ad hoc, ha liquidato agli allevatori i contributi per la sostituzione del bestiame abbattuto in seguito a bonifica sanitaria (TBC e BRC bovina, BRC ovicaprina) nell'anno 1990. Facendo propria la raccomandazione della Commissione, la CM ha stabilito di non rinnovare il contributo per gli anni 1991 e 92 ma di destinare gli stessi a opere infrastrutturali a beneficio di tutti gli allevatori (es. promozione e aiuto al sorgere di un caseificio cooperativo una volta chiarito il problema delle quote di
produzione).

- Si è partecipato alle riunioni preliminari per la nascita dell'Associazione Regionale dei Tecnici Agrari delle CC.MM. La CM è stata sede di praticantato per 3 settimane non consecutive, per un laureato in scienze agrarie che svolgeva il corso di divulgatore socio-economico della Regione Piemonte c/o il centro interregionale di Minoprio. Il praticante, con l'ausilio del tecnico agrario, ha sviluppato tra l'altro, un file di foglio elettronico sulle risultanze dell'ultimo Censimento dell'Agricoltura riferito alla CM e un file sul bilancio economico di un'importante azienda agricola della zona.

- Particolare impegno è stato dedicato ad una azienda privata in Comune di Sordevolo entro la quale si era intervenuti, per l'imboschimento di un pascolo semi abbandonato e allungamento del turno del ceduo di castagno, con i finanziamenti derivanti dal Reg. CEE 1401. Con l'ausilio degli operai del SEMF si è provveduto alla pulizia dei giovani semenzali, quindi, dopo la vendita della proprietà a terzi, si collabora allo sviluppo dell'azienda con i nuovi proprietari. L'impegno particolare deriva dal fatto che questa azienda assume in se aspetti nuovi che, in un futuro nemmeno troppo lontano, potrebbero diventare comuni a diverse aziende.

- Si sono compilati 3 articoli per giornali locali e si è curata la pubblicazione di un' intera pagina speciale sulla foresta biellese e il suo futuro.

- Con i tecnici agrari delle Comunità consorelle della provincia di Biella e di Vercelli, si è continuato l'impegno a favore della promozione della toma di montagna. Si veda la relazione comune allegata.

- Si è partecipato ai seguent i incontri pubblici e/o con tecnici:

Vercellialleva (Santhià), Mostra Provinciale Pezzata Rossa Oropa (Biella), Meeting all'alpeggio (Varallo Alpe Sacchi), Convegno annuale della Stazione alpina (Sauze d'Oulx), Incontro per assistenza zooiatrica (Occhieppo Inferiore), Incontro tecnici CATA per costituzione Associazione (Valle Cannobina), Convegno per approfondimenti Statuto CC.MM. (Torino).

- Per le attività sopra ricordate e per azioni di assistenza tecnica alle aziende agricole del territorio sono occorsi:

a) 65 visite a cantieri forestall
b) 45 sopralluoghi in aziende agricole
c) 9 sopralluoghi forestall per martellate o lavori futuri
d) 15 sopralluogbi per viabilità minore, autorizzazioni, frane
e) 15 incontri con tecnici e impresari in sede
f) 11 incontri con amministratori fuori sede
g) 4 incontri con tecnici fuori sede
b) 9 incontri con agricoltori in sede
i) 16 incontri per "Progetto toma"

Il tecnico agrario
(dott. agr. Costante GIACOBBE)

Visto: IL PRESIDENTE
Cav. Diego PRELLA)

ALLEGATO AL MOD. C.M.2 - SALDO

COMUNITA MONTANE DELLA PROVINCIA DI VERCELLI ATTIVITA' C.A.T.A. 1992
RELAZIONE SUL "PROGETTO TOMA"

I C.A.T.A. delle C.M. della Provincia di Vercelli, nell'anno 1992, hanno proseguito nello svolgimento dell'attività in comune, riguardante il Progetto "Toma". Terminata la fase preliminare, tale attività si è svolta, prendendo in considerazione i seguenti punti:

l) Una seconda serie di analisi chimiche e microbiologiche del formaggio, effettuata a campione, per definire gli standard del prodotto (la prima era avvenuta nell'estate 1991);
2) Proseguimento della predisposizione del foglio notizie "NOTE DI INFORMAZIONE SUI PRODOTTI DEL LATTE", quale canale di comunicazione tra il gruppo di lavoro e le fasi produttiva e commerciale, oltreché le varie agenzie pubbliche interessate;
3) Continuazione della raccolta di materiale bibliografico e legislativo inerente il problema formaggio;
4) Predisposizione della documentazione necessaria all'effettuazione della richiesta per un marchio di produzione collettivo e la registrazione del marchio stesso;
5) Attività di contatto con altre realtà produttive di montagna;
6) Attività di elaborazione dei dati provenienti dalle indagini;
7) Predisposizione di un piccolo laboratorio per le analisi microbiologiche del latte e dei derivati;
8) Prove di marchiatura del formaggio;
9) Contatti con Ditte specializzate nella produzione di stampi in plastica per marchiare le forme; richiesta ed approvazione dei relativi preventivi di spesa;
10) Prosecuzione degli incontri periodici di cordinamento tra i Tecnici.

* * * *

1) Nel corso dell'inverno sono proseguite le analisi chimiche e microbiologiche, iniziate con una prima serie nell'estate 1991. Esse hanno interessato 30 campioni di formaggio provenienti da tutto l'arco montano della Provincia. I dati che sono pervenenuti permetteranno, con l'ausilio del Tecnico consulente dott. Mandelli, quell'opera di miglioramento della produzione che ci consentirà di portare sul mercato un prodotto alla pari con gli altri formaggi di montagna già valorizzati.

2) La predisposizione del foglio notizie, dal titolo "Note di informazione sui prodotti del latte" è proseguita anche nel 1992, con l'uscita di 2 numeri.
L'ambizione del "foglio" è quella di stabilire un contatto con i produttori, con delle note di facile consultazione, anche per chi, come gli allevatori, non ha molta dimestichezza con la carta stampata nè molto tempo per leggere.
Il Foglio notizie viene inoltre inviato ai Commercianti della zo¬na ed a tutte le agenzie pubbliche a vario titolo interessate al problema, nonché agli organi di informazione.
Il contenuto dei due numeri è il seguente:
- Nel n. 3, dal punto di vista tecnico, si è trattato l'argomento del latte in caldaia, mentre è iniziata la pubblicazione della prima parte dell'Indagine conoscitiva;
- Nel n. 4, l'argomento tecnico è stato il riscaldamento del latte e, in ultima pagina, si è fatta una breve presentazione del Marchio, ormai pronto, per iniziarne l'utilizzazione.

3) Anche per il 1992 è proseguita la raccolta del materiale bibliografico e legislativo relativo al formaggio.

4) Per quanto riguarda la predisposizione della domanda di marchio di produzione collettivo, si è conclusa la procedura di richiesta alla Camera di Commercio di Vercelli, con la presentazione, il 30 Dicembre, delle 6 richieste di registrazione - una per ogni valle - con la relativa documentazione.
Tale atto consente, fin da ora, l'utilizzo dei marchi, in attesa che il Ministero invii gli attestati.

5) E' inoltre continuata l'attività di contatto con altre realtè impegnate nella valorizzazione del formaggio Toma. Tale contatto si è concretizzato nella partecipazione alla pubblica audizione, disposta dal Comitato Nazionale per la Tutela dei Formaggi, a Torino.
L'audizione era stata convocata per definire il disciplinare del "Formaggio Toma Piemontese"; con la nostra fattiva partecipazione, è stato possibile introdurre alcune importanti modifiche alla bozza proposta, per includere i parametri specifici relativi al nostro prodotto.

6) Si è proseguito ad elaborare i dati relativi all'indagine preliminare, con la produzione di una relazione finale, che viene trasmessa in allegato alla presente; inoltre, si è proceduto ad elaborare i dati di analisi dei formaggi di cui al punto 1).

7) Stanti le difficoltà nel trasporto dei campioni e in un sollecito invio, da parte dei laboratori di analisi, dei risultati delle medesime, nel 1992 si è evidenziata la necessità di attrezzare un piccolo laboratorio per le analisi microbiologiche del latte e dei formaggi.
Sull'acquisto ha influito altresì la certezza che il presentare ai produttori le piastrine di analisi abbia un impatto notevolmente superiore rispetto a dei tabulati contenenti solamente cifre.
Con i finanziamenti pervenuti da tutte le C.M. e' pertanto stato possibile acquistare un laboratorio in grado di effettuare le seguenti analisi microbiologiche sul latte e suoi derivati:
- Carica batterica totale;
- Coliformi totali;
- Escherichia coli;
- Staffilococco aureo;
- Test per controllo dei residui antibiotici nel latte.
Una prima serie di analisi sono già state effettuate, con riscontri molto positivi sulla bontà dell'iniziativa.

8) Durante il corso dell'anno si sono effettuate numerose prove di marchiatura del formaggio, onde poter determinare, forma, dimensioni e profondità dei marchi; seguendo le forme marchiate durante tutta la maturazione e raffrontando poi i risultati conseguiti nelle varie prove, si è giunti a definire il marchio tipo,
da utilizzare nella realizzazione del "Progetto Toma".

9) Si sono intensificati, durante l'anno, i contatti con Ditte specializzate nella produzione di stampi in plastica per marchiare le forme; con i riscontri delle prove di cui al precedente punto, è stato possibile definire il marchio. Con deliberazione
n. 214 del 12 Novembre, da parte della Giunta della C.M. Valle di Mosso, a ciò delegata da tutte le C.M. consorelle, sono stati approvati i preventivi di acquisto delle matrici e dei marchi in plastica; si prevede che la consegna del materiale da parte della Ditta aggiudicataria avvenga entro il Febbraio del 1993, dopo di ché si procederà alla fase di distribuzione del materiale ai produttori.

10) E' da rimarcare che i l "Progetto Toma" ha costituito un momento di incontro e di confronto continuo tra i Tecnici, esigendo numerose riunioni di coordinamento (in media ogni 3 settimane): ciò, senza dubbio, ha giovato non poco alla crescita professionale di tutti.

* * *

Nella pagina che segue vengono indicate le spese sostenute nella realizzazione dell'attività relativa al Progetto per l'anno 1992.

Valle Mosso, 19.01.1993

I TECNICI C.A.T.A.

mercoledì 26 dicembre 2007

Anno 1991

RELAZIONE ANNUALE SULL'ATTIVITA' DEL TECNICO AGRARIO ANNO 1991

- E' stata svolta attivita' di direzione lavori dei 2 lotti in cui e' stata scissa il progetta afferente al REG. CEE 1401/86. La contabilita' finale fissava l'importo effettiva dei lavori a L. 124.052.000.

- Scissione del progetto forestale, gia' descritto nella relazione annuale 1989, finanziata dalla Cassa Depositi e Prestiti di Roma con il contributo in conto interessi della Provincia di Vercelli, in 3 lotti stante la difficolta' di trovare in loco ditte disposte a svolgere i lavori iscritte per importi relativamente alti
all'Albo dei Costruttori. Opportune integrazioni al vecchia progetto di modesto rilievo.

- Completamento della pratica per le autorizzazioni necessarie ai sensi del vincolo idrogeologico e di quello ambientale per il progetto sopra nominato.

- Espletamento istruttoria per l'applicazione del contributo "Indennita' Compensativa" relativa all'anno 1990 (per un totale di L 303.479.000) e recepimento domande per l'anno 1992.

- Per conto del Comune di Pallone si sono diretti lavori di abbattimento ed esbosca di una discreta quantita' di piante abbattute dal vento in localita' S.Barnaba.

- Si e' partecipato al "Corso Esperti" organizzato dall'Associazione di razza "Pezzata Rossa Italiana" su segnalazione dell'Associazione Provinciale
Allevatori di Vercelli. Il Corso si e' svolto in provincia di Pordenone ed ha occupato 4 giorni lavorativi.

Nel corso dell'anno ha preso corpo una fattiva collaborazione con l'Istituto di Selvicoltura dell'Universita' di Torino in particolare per la gestione del piano di assestamento dei boschi comunali di Sala, Torrazzo e Magnano. In particolare nel periodo, oltre all'attivazioni di numerosi contatti, si e' definito uno studio sulle caratteristiche tecnologiche del legno di pino strobo e un'attivita' di ricerca sul
diradamento delle monocolture di strobo. Riferimento all'Istituto Prof. Roberto Zanuttini, Dott. Paolo Cielo.

- Si e' svolta attivita' di collaborazione e consulenza per diversi progetti di natura non forestale e diretti da altri tecnici, in particolar modo per l'ottenimento di autorizzazioni idrogeologiche e ambientali, di verifica di contabilita' finali, di controllo amministrativo in genere ecc.

- Con l'estensore del Piano di assestamento della zona Serra, dott. Luciano Falcini si e' fattivamente collaborato per ottenere un piano utile alle esigenze del territorio comunitario e di facile gestibilita'. Attualmente il piano e' stato consegnato e approvato dalla C.M. ed e' in corso l'iter di approvazione per ottenere il DPGR.

- Nel corso della Mostra provinciale di bovini di razza Pezzata Rossa Oropa svolta nel mese di marzo a Occhieppo Superiore si e' svolta attivita' di giudice supplente.

- Nella primavera 1991 si e' organizzato, come ormai di tradizione, una gita di studio per agricoltori a significative realta' dell'arco alpino. Meta dell'anno e' stata la Val Venosta grazie all'interessamento dell'Assessorato Agricoltura della
Provincia Autonoma di Bolzano.

- Con i tecnici del Servizio Forestazione di Vercelli si e' collaborato per un intervento di succisione in bosco ceduo percorso dal fuoco. L'opera e' stata compiuta dagli operai regionali in forza al Servizio decentrato. Superficie interessata 6,5 ha.

- Nell'anno e' terminata l'attivita' di factotum per conto della s.s. Acquedotto di Rese in Comune di Muzzano. L'opera di costruzione dell'acquedotto rurale e' stata finanziata dal Comune, veniva cosi' a decadere il motivo per cui era stata costituita la Societa. Si e' provveduto alla liquidazione degli aventi diritto e allo scioglimento della stessa.

- Continua l'attivita', iniziata anni or sona, della centralina meteorologica e antiperonosporica di Zimone Via Viverone. Nei primi mesi dell'anno si provvede all'elaborazione dei dati dell'anno precedente (ora con foglio elettronico)che vengono inviati agli organismi interessati. Il gestore provvede in proprio, nel periodo di infezione da peronospora, ad avvertire, tramite rete gestita dal Servizio Agricoltura, i viticoltori riguardo al periodo di intervento.

- Finanziato dai cespiti ricavati dalla vendita del tesserino per la raccolta dei funghi, nel mese di dicembre, si sona svolti i preliminari per la compilazione di un progetto di L 58.500.000 di miglioramento del patrimonio forestale comunitario.

- Come per gli anni precedenti si e' provveduto a dare pratica attuazione al Programma di contributo per la sostituzione degli animali colpiti da ordine di abbattimento in relazione alle campagne di risanamento da TBC e BRC (ovina e bovina).
Si e' saldato il pagamento per gli aventi diritto del 1989 e si sono riaperti i termini per chi aveva abbattuto nel 1990 e sostituito entro l'ottobre 1991. Con l'ausilio di una Commissione costituita ad hoc sono stati elargiti contributi per L 20.880.000.

- Con la collaborazione della Cooperativa il Picchio di Biella e' stata organizzata una visita di studio per amministratori e tecnici alla caldaia funzionante a cippato di legna a Campiglia Cervo. La visita e' stata completata dal sapralluogo sui nuovi
alpeggi costruiti dalla Regione nel comprensorio della Vallesessera.

- Per conto del Consorzio Produttori Formaggio Torna Valle Elvo e' stato steso il
testo di un depliant per la promozione del prodotto, questo verra' stampato con il contributo della Provincia di Vercelli.

- In ordine alla siccita' dei mesi tardo primaverili-estivi si e' collaborato con i Comuni interessati per l'attivazione delle procedure previste dalla Legge di Solidarieta' Nazionale.

- Si e' partecipato ai seguenti incontri pubblici e/o con tecnici:
Vercellialleva (Santhia'), Mostra Regionale Razza Bruna (Santhia'), incontro con dott. Errante per Pecora Biellese (Vercelli), presentazione progetto toma al Selletto
Grosso (bacino del Sessera), presentazione studio sui terreni della Comunita' Bassa Valle Elvo (Occhieppo Superiore), Mostra Formaggi DOC del Piemonte (Cuneo).

- Riguardo al progetto comune delle CC.MM. del Biellese e della Valsesia, riguardo al progetto di tipicizzazione e valorizzazione del formaggio toma, si veda la relazione allegata alla presente nota.

- Nel periodo si sono svolte 2 lezione a soggetti diversi e precisamente: agricoltori vari di Zimone: Conversione del ceduo in alto fusto, allungamento del turno nel ceduo, riforestazione e rinfoltimento. Agli studenti del quarto anno della facolta' di Scienze Forestali di Torino: la figura del tecnico territoriale nella montagna piemontese.

- Per la stampa locale si sono stesi 5 articoli di carattere divulgativo-tecnico e di attualita' a illustrare iniziative che avevano come protagonista la C.M. Per Sindaci della C.M. (e ai tecnici di varia estrazione) e' stata compilata e inviata una relazione sull'attivita' forestale svolta dalla C.M. nel quinquennio 1985-91.

Per le attivita' sopra ricordate e per attivita' di assistenza tecnica alle aziende agricole del territorio sana occorsi:
a) 25 sopralluoghi ai cantieri forestali
b) 37 sopralluoghi aziendali
c) 21 sopralluoghi forestali
d) 13 sopralluoghi per autorizzazione ambientale L 431/85
e) 9 sopralluoghi per viabilita' minore e frane
f) 24 incontri con agricoltori in sede.

Il tecnico agrario
dott. agr. Costante Giacobbe

Visto IL PRESIDENTE
Cav. Diego PRELLA

ALLEGATO AL MOD. C. M. 2 - SALDO
COMUNITA' MONTANE DELLA PROVINCIA DI VERCELLI ATTIVITA' C.A.T.A. 1991

RELAZIONE SUL "PROGETTO TOMA"

I C.A.T.A. delle C.M. della Provincia di Vercelli, nell'anno 1991 hanno proseguito nello svolgimento dell'attività in comune, riguardante il Progetto "Toma".
Tale attività, iniziata alla fine del 1989, ha visto concretizzarsi la fase preliminare ,consistente:
a) indagine sui produttori, effettuata a campione, per definire le tipologie produttive, le modalità di caseificazione, i canali di commercializzazione, con il supporto di un'indagine parallela effettuata sui commercianti;
b)una prima serie di analisi chimiche e microbiologiche del formaggio, sempre effettuata a campione, per definire gli standard del prodotto;
c) la predisposizione di un "Foglio notizie" quale canale di comunicazione tra il gruppo di lavoro ed i produttori;
d) la raccolta di materiale bibliografico e legislativo inerente il problema formaggio;
e) lo studio e la predisposizione della documentazione necessaria all'effettuazione della richiesta per un marchio di produzione collettivo;
f) l'attività di contatto con altre realtà produttive di montagna;
g) l'attività di elaborazione dei dati provenienti dalle indagini.

* * *

1) Per quanto riguarda il punto a), con la fine dell'anno e' terminata anche la laboriosa fase di rilevazione, per la quale ci siamo avvalsi della collaborazione dell'Associazione Provinciale Allevatori.
Già a metà anno era però stato possibile fare alcune significative elaborazioni, di cui al punto g), che avevamo presentato in occasione della manifestazione zootecnica tenutasi il 12 Luglio in Alta Valle Sessera.
Oltre ad individuare gli standard produttivi, l'indagine suddetta ci ha permesso di mettere a fuoco diversi parametri inerenti la produzione e la commercializzazione.

2) Nel corso dell'estate sono poi iniziate le analisi di cui al punto b). Esse hanno interessato 30 campioni di formaggio provenienti da tutto l'arco montano della Provincia. Contiamo di fare altrettanto per la produzione invernale.
I "dati che, seppure con una certa lentezza, stanno pervenendoci, permetteranno, con l'ausilio del Tecnico consulente dott. Mandelli, di iniziare quell'opera di miglioramento della produzione che sola ci consentirà di portare sul mercato un prodotto alla pari con gli altri formaggi di montagna già valorizzati.

3) Durante la seconda parte dell'anno ha presa avvia la predisposizione del foglia notizie di cui al punta c) dal titolo "Note di informazione sui prodotti del latte".
L'ambizione del "foglio" è quella di stabilire un contatto con i produttori, con delle note di facile consultazione, anche per chi, come gli al levatori,non ha molta dimestichezza con la carta stampata nè molto tempo per leggere.
Sono usciti nel corso dell'anno i primi due numeri, contenenti la proposta di un decalogo della mungitura e lo schema generale per la produzione della "Toma".

4) E' proseguita la raccolta del materiale bibliografico e legislativa relativo al formaggio, di cui al punta d).

5) Per quanto riguarda la predisposizione della domanda di marchio di produzione collettivo si è avviata la procedura di chiesta alla Camera di Commercia di Vercelli.

6) Si è inoltre avviata l'attivitA di contatta con le C.M. dell'Ossola, anch'esse impegnate nella valorizzazione del Formaggio tipica ossolano, con un incontro tenutosi a Domodossola il 14 Novembre scorso.
L'll di Novembre inoltre, a Cuneo, abbiamo visitata la Mostra dei formaggi DOC locali; l'occasione è stata propizia per un contatto anche con queste realta' in fase di più avanzata realizzazione.

7) L'attivita' di elaborazione di cui al punto g), si è concretizzata con l'acquista di un programma di grafica avanzato che ci ha permesso di elaborare i primi dati delle indagini effettuate.

Nella pagina che segue vengono, infine, indicate le spese sostenute nella realizzazione dell'attivitA relativa al Progetto per l'anno 1991.

Valle Mosso, 19.02.1992

I TECNICI C.A.T.A.

martedì 25 dicembre 2007

Anno 1990

RELAZIONE ANNUALE SULLE ATTIVITA' DEL TECNICO AGRARIO ANNO 1990

- SCISSIONE progetto forestale afferente Regolamento CEE 1401/86 in due lotti stante la difficolta' di trovare in zona Imprese forestali iscritte all'Albo dei Costruttori per le categorie di lavoro previste dal progetto. Il totale dei due lotti risulta pari al progetto originale di 152.000.000.

- DIREZIONE DEI LAVORI sopra nominati scissi in due lotti. La percentuale di completamento per il primo lotto risulta pari al 40% ca mentre il secondo e'
stato svolto al 90%

- SVOLGIMENTO ATTI VITA' DI GIUDICE SUPPLENTE alla mostra provinciale dei bovini di razza pezzata rossa d'Oropa e al meeting della razza svoltosi al Santuario di Oropa.

- COLLABORAZIONE ALLA STESURA DEL PIANO DI ASSESTAMENTO, in via di completamento da parte dello Studio Falcini di Domodossala in consulenza con l' Istituto di Selvicoltura dell'Universita' di Torino, interessante le superfici boscate dei Comuni di Sala, Torrazzo, Magnano.

- ESPLETAMENTO ISTRUTTORIA per l'applicazione del contributo "Indennita' Compensativa" relativa all'anno 1990 (istruttoria completa da recepimento domande a
stesura elenchi definitivi) e procedura di pagamento relativa all'anno 1989 per un totale di L. 286.421.000.

- ORGANIZZAZIONE gita per agricoltori e appassionati al settore agricolo di due giorni nella zona Valle Tanaro e Alta Langa Cuneese in provincia di Cuneo.

- In relazione al corso per tecnici CATA svolto presso il CSI Piemonte nel corso del
1989 e grazie alle informazioni ottenute, si e' proceduto alI' acquisto di un personal computer e si e' svolto, anche per l'ufficio amministrativo, una certa atti vita' per informatizzare i servizi forniti dalla C.M. Attualmente si dispone di un
programma di video scrittura, foglio elettronico, dbase e l'archivio SIAMONT utile anche per il calcolo dell'Indennita' Compensativa.

- Si e' COLLABORATO CON IL SERVIZIO FORESTAZIONE della provincia di Vercelli per il buon svolgimento dei lavori coiturali nel bosco Pezzole di Sopra in comune di Sala.
Si e' trattato del tentativo di allungamento del turno nel ceduo di castagno con selezione dei migliori polloni su una superficie di 10 ha ca.

- Come per gli anni scorsi si e' DIRETTO il funzionamento della capannina meteo e antiperonosporica di Zimone gestita dal Signor Givone Rino. Oltre alla normale gestione si sono elaborati i dati del 1989 e inviati agli Organismi ritenuti interessati.

- Nel corso dell'anno si e' provveduto a dare pratica PRATICA ATTUAZIONE AL
PROGRAMMA DI CONTRIBUTO PER LA SOSTITUZIONE DEGLI ANIMALI COLPITI DA ORDINE DI
ABBATTIMENTO in relazione alle campagne di risanamento da TBC e BRC. Si e' completata l'istruttoria delle domande con l'ausilio di una commissione costituita ad hoc, si e' provveduto al pagamento di L. 65.000.000 ai beneficiari. Si sono riaperti i termini per la presentazione delle domande e sono state studiate le procedure per ripresentare lo stesso servizio per l'anno 1991.

- Si e' COADIUVATO il Servizio Decentrato Agricoltura di Vercelli impegnato nelle verifiche a tappeto riguardo il contributo per "vacche nutrici". Allo ,scopo con
i tecnici del Servizio stesso si sono effettuate 7 uscite giornaliere.

- L'Istituto di Meccanica Agraria dell 'Universita' di Torino ha iniziato nel 1990 una preziosa collaborazione con la C.M. nel campo delle energie alternative e in
subordine della banca dati sulla meccanizzazione e sulle procedure informatiche.
Il tecnico ha provveduto a TENERE I CONTATTI tra ricercatori e agricoltori.

- Dopo diversi anni dalla consegna lavori sono terminati i lavori forestali al bosco "Sorte dei Renghi" in Comune di Sordevolo. Il protrarsi oltremodo dei lavori
e' da attribuire totalmente alla Ditta appaltatrice. Il tecnico ha avuto veste di DIRETTORE DEI LAVORI.

- In relazione alla bufera di vento del febbraio 1990, su mandato del Servizio Forestazione della Regione Piemonte, si sono svolti alcuni SOPRALLUOGHI AI SITI
piu' colpiti e si e' relazionato verbalmente al Capo Servizio per la provincia di Vercelli.

- Per la stampa locale si sono STESI 4 ARTICOLI di carattere tecnico-divulgativo e di
attualita' a illustrare iniziative che avevano come protagonista la C.M.

- Riguardo l'attivita' di valorizzazione e promozione del formaggio torna, comune ai tecnici Cata provinciali, si consulti l'allegata relazione.

- Per il completamento dell' attivita' della S.S. acquedotto di Rese, iniziata anni or sono e mirante alla costruzione di un acquedotto rurale in regione Rese in comune di Muzzano, si e' continuato nell 'attivita' di FACTOTUM-SEGRETARIO. In pratica l'opera e' stata completata e nel corso del 1991 si provvedera' allo scoglimento del consorzio.

- Si e' provveduto alla STESURA DI UN PROGETTO che aveva come obit=ttivo la straordinaria manutenzione della rete di viali parafuoco (ca. 25.000 ml) nei comuni di Sala e Torrazzo B.se. Il progetto, per un importo di £ 96.000.000 e' stato fatto proprio dal Sevizio Forestazione che provvederai alI 'esecuzione dell'opera in economia.

- PARTICOLARE IMPEGNO TEMPORALE e' stato dedicato all'ottenimento delle autorizzazioni ai sensi della L.R. 45/89 (terreni sottoposti a vincolo per scopi
idrogeologici) e della L. 431/85 (vincolo paesaggistico), per svariati progetti. E' un'attivita' per la quale non non esisteva esperienza pregressa, che richiede un lavoro attento, i risultati, per una certa complessita' procedurale tardano a farsi
vedere inducendo un certo fastidio in chi deve seguire, sino a buon fine, le pratiche.

- Per le attivita' sopra descritte e per consulenze agli agricoltori. sono occorsi:
54 sopralluoghi aziendali
45 visite in sede da parte di agricoltori
64 tra sopralluoghi e visite ai cantieri forestali
21 riunioni fuori sede
2 riunioni in sede
5 sopralluoghi per viabilita'.

Il tecnico agrario
(Costante Giacobbe)

VISTO: IL PRESIDENTE

lunedì 24 dicembre 2007

Anno 1989

RELAZIONE ANNUALE SULL'ATTIVITA' DEL TECNICO AGRARIO

- Progettazione opere forestali denominate "Interventi di riqualificazione forestale del patrimonio comunale" per un finanziamento totale, a cura della Cassa Depositi e Prestiti di Roma, di 250.000.000 £. Per questo progetto si è collaborato all'espletamento della pratica amministrativa e di finanziamento.

- Progettazione interventi forestali denominati "Regolamento CEE 1401/86. Progetto di investimenti nel settore forestale" per un totale di 152.000.000 circa a totale carico della Regione Piemonte.

- Collaborazione tecnica nello svolgimento della pratica (da iscrivere sempre al Reg. CEE 1401/86) relativa all'elettrificazione di numerose aziende agricole e fabbricati di civile abitazione in zone periferiche, rispetto ai nuclei abitati, della C.M.

- Espletamento istruttoria per l'applicazione del contributo "Indennità Compensativa" relativa all'anno 1988 (stesura elenchi definitivi)e all'anno 1989 (istruttoria completa dal recepimento delle domande a elenchi definitivi). Nel corso del 1989 è stato distribuito il contributo (riferito all'88) a 192 aziende per un totale di £ 297.343.000.

- Stesura di perizia di variante del progetto denominato "Interventi preparatori a un piano di assestamento delle proprietà Comunali LR 32/82 art. 22" con la quale si portava l'importo netto contrattuale da 22.154.328 a 28.800.626, finanziando i lavori con lo sconto del 32.2% ottenuto nella gara di appalto.

- Direzione dei lavori di perizia nominati sopra e proseguimento dell'attività di direzione nei lavori finanziati dal Comune di Sordevolo relativi al bosco dei Renghi.

- In seguito all'ordinanza del Presidente della Giunta Regionale Valdostana che vietava l'alpeggio delle mandrie ovi-caprine per la stagione 1989 degli allevamenti extraregionali, si è svolta una azione di coordinamento (riunioni, indagini, ordini del giorno) tesa a far rientrare il provvedimento o almeno di sensibilizzare gli Amministratori valdostani sull'importanza della transumanza di ovi-caprini tra Piemonte e Valle d'Aosta. Il primo obiettivo è fallito mentre è parzialmente riuscito il secondo.

- Organizzazione di viaggio di studio per allevatori e appassionati al settore agricolo di 2 giorni nella zona Alpago-Cansiglio e Val Beluna in Provincia di Belluno. Si sono visitati alpeggi, allevamenti e industrie casearie della zona .

- Si è promossa e seguita sino a buon fine la pratica di finanziamento per ottenere la compilazione di un piano di assestamento forestale della zona boscata di proprietà dei Comuni di Sala, Torrazzo e Magnano (320 ha ca.). Il piano, che è stato affidato al dotto Falcini di Domodossola, sarà la prima iniziativa Regionale nel campo dei piani di assestamento speditivi (senza cavallettamento totale). Lo studio verrà effettuato nei primi mesi del 1990.

- Direzione della capannina meteo (usata anche nel periodo di infezione della peronospora per l'avviso di trattamento) di Zimone, gestita dal Signor Givone Rino. Si sono elaborati i dati meteo 1988 (temperatura,umidità, piovosità) ed inviato i tabulati agli Organismi interessati.

- Si è proseguito nella attività di segretario-factotum della Società Semplice Acquedotto di Rese, costituita allo scopo della costruzione dell'acquedotto rurale nella zona a valle del comune di Muzzano.

- Si è partecipato da allievo al corso di informatica per tecnici agricoli organizzato dal CSI Piemonte in collaborazione con la Regione Piemonte e la Facoltà di Agraria di Torino. Il corso, della durata di 5 settimane, si è svolto a Torino e prevedeva informazioni tecnico economiche di carattere generale (costi di produzione, bilanci, costi di meccanizzazione, valutazione degli investimenti...), quindi l'istruzione e l'addestarmento su due programmi (foglio elettronico e data base) e la presentazione di svariati pacchetti già predisposti per tematiche agricole le più varie.

- Nel campo della promozione dei prodotti agricoli, il coordinamento dei tecnici delle CC.MM. della Provincia di Vercelli, ha messo a punto un progetto per la valorizzazione del formaggio torna. Questo progetto è stato presentato e favorevolmente accolto dalle varie Amministrazioni. Si è formato quindi un gruppo operativo del quale il sottoscritto è stato nominato coordinatore-relatore tecnico. La responsabilità ultima spetta all'Assessore all'agricoltura della C.M. Valle
Mosso - Sig. Arbellia - nominato coordinatore amministrativo.

- Visto l'aggravarsi nel territorio comunitario delle problematiche legate al risanamento sanitario della tubercolosi e brucellosi bovina,la C.M., con un notevole sforzo finanziario, ha destinato la somma di 100 milioni per aiutare gli allevatori colpiti da ordini di abbatimento. Al sottoscritto è spettato il compito di studiare le procedure e diffondere le notizie, riguardanti il contributo, agli allevatori
interessati. La pratica terminerà con il finanziamento alle aziende nel corso del 1990.

- In collaborazione con la Scuola Media di Pollone e sue sedi staccate, si sono tenute agli allievi 9 lezioni (per un totale di 18 ore)sull'ambiente e sul territorio biellese.

- Per i giornali locali sono stati compilati 6 articoli su temi vari di competenza delle CC.MM.

- In collaborazione con il Servizio Decentrato Forestazione di Vercelli si è portato avanti il progetto che prevede il taglio colturale nel ceduo di castagno nella zona Pezzole di sopra (Sala) e Serrafredda (Torrazzo). Al momento i lavori sono iniziati a cura degli operai regionali.

- Si è collaborato con i Servizi decentrato Agricoltura e Sere decentrato Forestazione per il controllo delle domande riguardanti le vacche nutrici e l'indennità compensativa '88.

- Si è provveduto all'aggiornamento tecnico tramite la lettura di articoli presi da riviste del settore agro-forestale alle quali la C.M. è abbonata.

Per le iniziative sopra menzionate sono occorse le seguenti attività:

l) Incontri con tecnici (in sede e fuori): 23
2) Sopralluoghi aziende agricole: 53
3) Incontri con agricoltori sede: 36
4) Sopralluoghi forestali: 42
5) Sopralluoghi per viabilità: 5
6) Riunioni in sede (escluse partecipazioni a Giunta o Consiglio Comunitario): 4
7) Riunioni fuori sede (escluso corso CSI e lezioni alle Scuole): 23

Il tecnico agrario
(dott. agr. Costante Giacobbe)

Visto: IL PRESIDENTE
(Cav. Diego PRELLA)

domenica 23 dicembre 2007

Anno 1988 preliminare

RELAZIONE SULL'ATTIVITA' CHE SI SVOLGERA' NEL CORSO DEL 1988 DA PARTE DEL SERVIZIO TECNICO AGRARIO COMUNITARIO

La relazione consuntiva 1988 non e' stata trovata. Non si puo' escludere che non sia stata stesa. In quegli anni si compilava anche una relazione preventiva che andava discussa con il referente provinciale, il funzionario regionale geom. Elio Caruso. Pubblichiamo quindi la relazione preliminare che - diversamente dal solito - presentava il seguente:

Approccio di metodo

L'esigenza irrinunciabile dell'azione della Comunità montana, è di far permanere la più grande quota possibile di popolazione a vivere e lavorare sul proprio territorio. Vivere e lavorare in condizioni non sfavorevoli,cioè (banalizzando molto la questione) tendenzialmente analoghe a quelle di chi vive nelle zone urbane e di pianura.
L'uomo è un fascio di esigenze che devono trovare risposta. Principalmente un'esigenza di senso: perchè sono qui? da dove vengo? perchè il dolore? La tentata risposta a queste domande ha generato le varie "culture". Poi nascono esigenze economiche, di affetti, di una vita di relazioni adeguata, di comodità materiali e altre.
Fasi storiche, culturali e mercantili hanno nei secoli favorito il permanere o meno di popolazioni sulle zone alte. La moderna società civile ha bisogno per infiniti motivi (culturali, turistico-ricreativi, ambientali, contrari ai dissesti idrogeologici ecc.) di una forte e motivata popolazione montanara. Lo stato sociale (nell'implicazione nazionale del termine) ha tentato, dopo i disastri del secondo conflitto mondiale e il boom industriale, una via insolita, coraggiosa e guardata con grande interesse da altre sovranità nazionali: le Comunità Montane.
Lo strumento indicato dalla Legge costitutiva per raggiungere gli obiettivi previsti, è il "Piano di sviluppo economico-sociale". Le leggi sulla montagna che si erano succedute dall'inizio del secolo, tentavano di promuovere
i vari settori produttivi non facendo caso alle profonde connessioni che i settori avevano tra di essi. Dal 1971 ciò non sarebbe più dovuto avvenire, il legislatore guarda alla montagna come risultante dell'azione (il più possibile coordinata) dei vari settori produttivi: artigianato, agricoltura, foreste, industria, turismo, credito, urbanistica, comercio, servizi sociali ecc.
L'esperienza maturata da questa C. M. in oltre 6 anni di attivazione dell'Assistenza Tecenico Agraria, ha come liberato il campo da una serie di ostacoli che ingombravano il cammino. Evidentemente l'optimum dell'azione è lontana da venire, prevedibilmente ci saranno battute d'arresto, ritardi, ritorno sui passi già percorsi, ma negare un'esperienza già avvenuta non sarebbe ragionevole.
Occorre a nostro avviso non uscire da 3 piste chiare che la tradizione ci consegna e l'esperienza dell'uomo può quotidianamente riverificare.

REALISMO: guardare alle cose come veramente sono più che all'idea che ci siamo fatti di esse. Ognuno di noi per come è nato, per l'esperienza e l'istruzione che ha avuto, per quello che ha fatto sino a ieri, subito lega un'immagine a uno stimolo che la vita gli offre. La vita dell'alpeggio, la cultura dei montanari, il sistema di allevamento, così come la burocrazia fino alle minime cose, immediatamente vengono interpretate secondo un disegno della nostra mente. Occorre abbassare lo sguardo e guardare con attenzione e passione l'oggetto del nostro lavoro. Solo così potremo tentare l'approccio a qualunque questione vedendola come essa è e non secondo il semplificante nostro schema mentale.

RAGIONEVOLEZZA: capacità di tener conto di tutti i fattori in gioco senza dimenticarne nemmeno uno. Nel nostro caso questo breve "approccio di metodo" aiuta a tener conto di fattori che potrebbero (certamente in buona fede) essere dimenticati. Parlare di metodologie costruttive di stalle senza tener conto dei vari Piani Regolatori Intercomunali; discutere di morfologia bovina senza curarsi delle culture degli allevatori; applicarsi sulle zone boscate senza interessarsi del mercato degli assortimenti legnosi; sono questioni che semplificano teoricamente il problema ma non possono avere pratica applicazione. E' questo un grande sforzo che è richiesto ad un Ente territoriale che deve interessarsi della promozione sociale e economica della popolazione.

OBBIETTIVITA':ricerca della verità rispetto alle nostre personali opinioni o inclinazioni. Ad esempio è vero che è più utile e gratificante seguire un agricoltore ben preparato che capisce al volo i termini del problema di cui
si tratta, ma è altrettanto vero (le esperienze in merito sono molteplici), che questi sono i più sensibili ai richiami economici e alle soddisfazioni morali di altri settori in altri territori. Sono quindi i più facili a "spiccare il volo" dietro altre mete. Rimangono più facilmente le persone con le quali è più difficile il dialogo, quelli che non si occupano di produzioni, odiano i concimi e tutte quelle "diavolerie" che si danno da mangiare alle vacche, non fanno a gara tra di loro per produrre di più, vendono toma e burro al minuto e, bene o male, tirano avanti; sembrano antimoderni ad uno sguardo superficiale, ma se è vero che la società ha bisogno di agricoltori nelle terre marginali, sono più moderni degli altri perchè "ci sono" e sono "ecologici". Altri esempi potrebbero essere fatti, ma si lascia il lavoro alla creatività e alla fantasia di chi legge queste note.

Il Servizio tecnico agrario ha dovuto, come altre attività amministrative e politiche, adeguarsi alla situazione in cui, di fatto, è inserita la Com. Montana. L'attività, com'è oggi, è il risultato di molte iniziative riuscite o meno, di molte esigenze che venivano dalla base degli agricoltori o dall'Amministrazione, dall'organizzazione e dall'attività dei mercati, dai finanziamenti assicurati all'Ente ecc.

In questo panorama la presumibile attività dell'anno 1988 potrebbe così essere delineata.

- Svolgimento indagine ISTAT sulle strutture agrarie del dicembre 1988 (ca. 20 schede aziendali da compilare)

- Termine istruttoria pratica "Indennità compensativa" anno 1987 che si svolgerà nel gennaio 1988

- Nuova istruttoria pratica "Indennità compensativa" anno 1988, che si svolgerà nel periodo aprile-maggio 1988

- Distribuzione comune per comune, nella sede municipale, del contributo indennita' compensativa.

- Distribuzione azienda per azienda del contributo a favore dei nuclei di selezione della Razza Pezzata Rossa d'Oropa.

- Direzione nella conduzione della centralina meteo e divulgazione dei dati termo-pluvio-umidometrici della capannina di Zimone. Questi dati, che si raccolgono nell'intero anno solare, servono a molti scopi, essi infatti vengono inviati sia al Servizio Geologico Regionale che al Consorzio Biellese per le fonti energetiche e le ricerche. Nel periodo primaverile-estivo i dati verranno messi a disposizione del tecnico designato dalla CONALPI (Consorzio di Cooperative con referente locale la Cantina Sociale di Piverone) per l'assistenza tecnico-colturale nel vigneto. La C.M. si adoprerà perchè il tecnico dott. Morgando possa lavorare nelle migliori condizioni.

- Si stenderanno articoli di vario tenore che verranno pubblicati su testate locali. Gli argomenti saranno svariati, l'intento sarà quello di far passare notizie tecniche, socio economiche, culturali, ritenute utili agli agricoltori di montagna.

- Qualora se ne presentasse l'occasione, verranno stesi testi per manifesti murali e lettere circolari rivolte specificatamente al mondo rurale.

- Si organizzerà una gita di due giorni per agricoltori con visita ad aziende zootecniche e centri di produzione e di commercializzazione di prodotti agricoli in zona montana. Oltre l'organizzazione logistica del viaggio, della permanenza e della visita, generalmente la C.M. finanzia totalmente le spese di viaggio; agli agricoltori non resta che la spesa del vitto e dell'alloggio. Prevedibilmente nell'88la meta della gita sarà la Provincia di Trento (negli ultimi due anni ci si è recati in Val Pusteria e Isarco BZ e in Carnia UD).

- Prevedibilmente si continuerà nell'impegno di direzione lavori dell'intervento selvicolturale nel bosco "Sorte dei Renghi" in Comune di Sordevolo. I lavori sarebbero dovuti terminare entro il 1987 ma,per cause da imputarsi esclusivamente all'impresa anpaltatrice, slitteranno nel 1988.

- Direzione dei lavori per eseguire i lavori progettati nel corso del 1987 e denominati "Interventi preparatori ad un piano di assestamento forestale delle proprietà Comunali". Questo intervento sarà totalmente finanziato dai fondi raccolti nella vendita dei tesserini per la raccolta dei funghi di anni passati.

- Facilmente alcune Amministrazioni comunali chiederanno la collaborazione del tecnico per la stesura di progetti forestali finanziati in proprio o dietro contributo regionale; come già successo in passato, questo tipo di servizio verrà fornito gratuitamente da parte della C.M.

- Sarebbe auspicabile trovare un congruo spazio temporale da dedicare al cosiddetto "Piano di Assestamento sommario" della zona boschiva a monte dei Comuni di Sala e Torrazzo. Alcune descrizioni parcellari sono già state compilate, l'ideale sarebbe perlomeno descrivere tutte le parcelle del bosco.

- Come nel 1986 è stato richiesto al tecnico lo svolgimento come docente (scuole elementari e medie) di alcune lezioni sull'agricoltura e sul territorio montano. Si prevedono non più di 8 lezioni di 2-3 ore ciascuna.

- E' prevedibile una attività di consulenza (fino ad ora mai svolta) nei confronti di vari professionisti sulle procedure di finanziamento (L.R. 44) e sulle tecniche costruttive da fabbricati rurali in particolar modo ricoveri per animali. Allo stesso modo, dietro richiestA dei Servizi decentrati dell'Agricoltura di Vercelli, si svolgerà, se richiesto, attivita' di consulenza e assistenza alle Commissioni Agricole Comunali in materia di Leggi nazionali e regionali e di loro corretta applicazione.

- Si porterà avanti l'attività di coordinatore-segretario per la costituita Società Semplice Acquedotto di Rese (zona agricola del Comune di Muzzano) sino a che non si riuscirà ad ottenere il finanziamento e a svolgere i lavori di costruzione dell'acquedotto. Difficilmente ciò avverrà nel 1988.

- Si parteeiperà alle riunioni indette da vari organismi su argomenti che interessano la vita e le funzioni delle CC.MM. e in particolare del settore agricolo di queste.

- Se vi sarà disponibilità di tempo e se vi sarà richiesta in tal senso, si collaborerà con istituzioni varie per lo studio delle dinamiche sociali in territori montani (lo scorso anno si è collaborato fattivamente con l'Istituto Piante da Legno e Ambiente, per una indagine sul consumo di legna da ardere nelle zone montane piemontesi).

-Si continuerà, se sollecitati dagli interessati, nella compilazione del bilancio economico (e subordinatamente contabile) di due aziende agrarie con sede all'interno delle C.M.

-Si procederà nel lavoro intrapreso nel 1987, per l'organizzazione di un'asta del bestiame nel capannone di Occhieppo Superiore nella primavera o nell'autunno del 1988Per questo progetto si collaborerà con la C.M. Bassa Valle Elvo e le Organizzazioni Coldiretti e Associazione Contadini Biellesi. Sarà questo un lavoro incerto dal punto di vista del bestiame che potrà essere scambiato, ma utile nell'ottica di uno sviluppo dei sistemi commerciali oggi vigenti.

- Ultimo nella descrizione ma primo tra gli impegni professionali del tecnico, saranno i sopralluoghi aziendali per ragioni di carattere inerente l'assistenza tecnico-economica. Presumibilmente si potranno eseguire 100 di queste visite aziendali. Nel numero sono comprese le visite dietro domanda dell'agricoltore che vuole esporre qualche problema o richiesta, sia quelle per qualche progetto specifico, sia quelle a "sorpresa" ma con lo scopo di "far passare" informazioni tecniche, economiche o culturali di vario genere. In particolar modo, durante le visite aziendali, si tenterà di volgarizzare i dati emersi nel corso dello studio denominato "Piano foraggero di Valle". Lo studio aveva per oggetto l'indagine conoscitiva delle produzioni foraggere tradizionali in confronto con dati tratti dall'applicazione di moderne tecniche colturali in praticoltura.

Graglia Merletto li 9 dicembre 1987

Il tecnico agrario
(dott. agr. Costante Giacobbe)

sabato 22 dicembre 2007

Anno 1987

I vari interventi seguiti dal tecnico nel corso dell'anno solare vengono elencati sommariamente e con ordine casuale.

1) Un impegno sicuramente importante per l'anno 87 è stata la progettazione dei lavori denominati "Preparatori ad un piano di assestamento delle proprietà boschive comunali". Con i quattrini recuperati dalla vendita del tesserino dei funghi (anno 83-84-85, £ 38.000.000 e oltre) sono stati studiati, per ognuno dei 10 comuni, interventi puntuali su aree scelte dalle varie Amministrazioni Comunali. Il lavoro è stato complicato da sopralluoghi preventivi e da computi di massima eseguiti avanti la compilazione del progetto definitivo. Il progetto è stato approvato dal Servizio Regionale Forestazione e dal Comitato Regionale di Controllo di Biella.

2) E' stato compilato su incarico di un allevatore appartente alla C.M. un piano di miglioramento (di cui alla L.R. 44/86). Il contributo per le strutture era stato richiesto alcuni anni fa sulla L.R. 63 e l'agricoltore aveva accettato il passaggio sulla nuova legge.

3) Nel corso del l 'anno con svariate difficoltà da imputarsi all' Impresa appaltatrice, si sono diretti i lavori forestali nel bosco denominato "Sorte dei Renghi" in Comune di Sordevolo. I lavori non sono terminati, quindi l'impegno di direzione continuerà nel 1988.

4) Nel dicembre 1987 in veste di rilevatore, si sono censite le aziende agrarie selezionate dall'Istituto Centrale di Statistica per l'annuale rilievo delle Strutture Agrarie.

5) Con la reintroduzione del contributo "Indennità compensativa" si sono espletate le pratiche previste dalle norme di istruzione e si è partecipato ai vari incontri informativi tenute dai tecnici regionali competenti.

6) Si è consegnato, azienda per azienda, il contributo offerto dalla C.M. agli allevatori iscritti ai controlli funzionali della Pezzata Rossa Oropa. Il contributo copre totalmente le spese dei controlli medesimi ad opera dell'Ass. Allevatori di Vercelli.

7) Per conto di un'azienda agricola del Comune di Netro, si è provveduto ai rilievi e alla progettazione di un semplice impianto irriguo per aspersione. I calcoli idraulici sono stati controllati ed approvati dal Prof. Falciai dell'Istituto di Idronomia dell'Università di Firenze.

8) E' stato organizzato un viaggio di studio per amministratori comunali e di comunità montana interessati ai problemi de11'alpicoltura in Valle d'Ayas (AO). L'incontro, oltre alla visita all'alpe Palasina, ha chiarito ai numerosi intervenuti, le strategie messe in atto dall'Amministraziore Regionale della Valle in relazione alle strutture, alle produzioni e alla gestione delle zone montane pascolive.

9) Anche nell'anno 1987 si è continuato il lavoro di direzione dell'Osservatorio meteorologico e antiperonosporico di Zimone situato presso l'azienda Givone Rino. Vengono rilevati giorno per giorno i dati riguardanti le temperature, l'umidità relativa dell'aria e le precipitazioni. Nel periodo canonico della lotta contro la peronospora viene impiegato per fornire le comunicazioni di trattamento. Nel corso del 1988 la capannina fornirà dati utili a rilevare altre fitopatie del vigneto. Questo nuovo servizio verrà svolto dal Consorzio Conalpi. La serie completa dei dati termo-pluvio-umidometrici vengono divulgati agli organismi interessati.

10) Si sono svolte le operazioni preliminari per l'organizzazione di un'asta del bestiame nel capannone di Occhienpo Superiore. Usando della collaborazione di svariati organismi (Associazioni di cateporia, USL, APA, Provincia) si sono iniziate le consultazioni per la fattibilità, quindi si e' studiata una metodologia per la divulgazione del metodo dell'asta(comunicati stampa, articoli lettere). In un secondo tempo è stato prospettato agli allevatori un semplice questionario per verificare la disponibilità popolare ad intervenire alla compra-vendita. La debolissima risposta (in certi casi negativa) rimanderà certamente nel medio periodo, l'organizzazione dell'asta.

11) Si è organizzato l'incontro tra due agricoltori locali, interessati alle problematiche delle colture protette, e il Centro di floro-frutticoltura di Minoprio. Il tecnico ha accompagnato gli interessati ed ha partecipato alla discussione con il dotte Pironi capo del dipartimento di floricoltura e agricoltore.

12) Si sono stese relazioni tecniche riguardanti: I° l'attività del tecnico nel 1986 II° lettera-relazione sulle problematiche montane per l'Assessore Provinciale all'agricoltura; III° la pratica dell'alpeggio in Valle d'Aosta; IV° relazione preventiva dell'attivita' tecnica per l'anno 1988.
Allo stesso modo per la stampa locale si sono compilati articoli sui seguenti argomenti: l° Gita in Carnia; II° Asta bestiame; III° Indennità compensativa; IV° Indagine IPLA legno-energia; V° Viaggio di studio per Amministratori a Brusson.

13) Su invito della maestra della pluriclasse di Donato Ceresito si sono tenute 2 lezioni sul problema della vita e dell'agricoltura montana.

14) Per conto di 2 aziende agrarie, con l'ausilio dei libri prima nota tenuti dagli agricoltori, si sono svolti i bilanci economici delle aziende stesse.

15) Si è fornito assistenza tecnica ad alcuni professionisti locali impegnati in progettazioni di vario tipo (elettrificazione rurale, risanamento alpeggi, piano carne ecc.). Ugualmente ad alcuni impresari impegnati nel campo idraulico-forestale è stato illustrato il Progetto di cui al punto N°1, affinchè possano partecipare alla gara di appalto più consapevoli dell'entità dei lavori e delle richieste della
stazione appaltante.

16) Per la normale attività lavorativa si sono incontrati i seguenti tecnici: dott. Ursone IPLA (indagine legno-energia); sig. Raviglione (indagine prezzo di macchiatico per esame universitario); dott. Saracino Università di Firenze (danni neve nel comprensorio della Serra); sig. Chiorino Eco di Biella (articolo attività C.M.); Servizio geologico, Servizio forestazione e Sindaci C.M. (incontro problematiche inerenti il P.R.G.I. e i vecchi vincoli idrogeologici), geom. Caruso Settore decentrato Forestazione (nuovi insediamenti PRGI e boschi d'alto fusto); dott. Morgando IRECOOP (dati capannina meteo Zimone e lotta integrata vigneto), geom. Caruso, m.ro Petterlin, Settore decentrato Forestazione (pulizia vegetazione asta torrente Viona), dott. Botta Servizio decentrato Agricoltura (CATA).

17) Non si è trascurato lo studio di pubblicazioni e di articoli tecnici comparsi sulle stampa specializzata e riguardanti le problematiche agricolo-forestali con particolare interesse alla situazione montana.

18) Per ragioni di assistenza tecnica (dietro domanda o a sorpresa) e varie sono stati eseguiti 65 sopralluophi aziendali e 15 incontri nella sede della C.M. con agricoltori.

19) I sopralluoghi forestali eseguiti per vari motivi (progettazione, direzione lavori, descrizioni parcellari) sono stati in totale 35.

Il tecnico agrario
(dott. agr. Costante Giacobbe)

venerdì 21 dicembre 2007

Anno 1986

1) Relazioni
Si sono stese le seguenti relazioni: Allevamento dei funghi in serra per conto di una ditta privata, Relazione Corso-Progetto Foraggicoltura 1985 (collaborazione IRECOOP), Lettera-relazione di proposte in campo agricolo per l'assessore alla montagna della provincia di Vercelli, Relazione per corsi Formont, Relazione su ubicazione allevamento suinicolo per il Comune di Donato, Relazione su alimentazione delle capre per una ditta privata, Relazione sulla lotta alle talpe per la Commissione agricola di Zimone, Relazione corso di aggiornamento docenti Scuola media di Pollone, Sordevolo, Graglia, Lettera-relazione su attività future della CM a beneficio dell'Amministrazione Provinciale.

2) Incontri e riunioni
Incontro con Presidente Consorzio Cooperative forestali dott.sa Maria Beria d'Argentine (scopo: Reg. CEE 797, Sede: Biella), Incontro con tecnico operante per conto del Ministero Agricoltura e Foreste dott.sa Mario1ina Pianezzolo (scopo: alpicoltura biel1ese, sede: CM), Riunione dei tecnici operanti in zona montana presso il Servizio Fitopatologico regionale (scopo: divulgazione del servizio e prelievo campioni per analisi di laboratorio, sede: Torino), Riunione per futuri corsi professionali a cura del Formont (sede: Varallo), Incontri con geologo comprensoriale dott. Ramasco (scopo: varie questioni idrogeologiche, sede: Biella), Incontro con funzionario Assessorato Agricoltura Regionale (scopo: Reg. CEE 791, 1401sede: Torino), Riunione Presidenti CCMM biellesi (scopo: legge Galasso, sede: Tollegno), Riunione Associazione Provinciale Allevatori (scopo: costituzione nuclei di selezione per ovi-caprini, sede: Cossato), Incontro con Prof. Benatti Università di Torino (scopo: insilamento dell'erba, sede: Mongrando), Incontro con dott. Prato Fortunato (scopo: pianificazione forestale sede: Biella), Incontro con studente Scienze Forestali Sig. Marco Raviglione (scopo: lavori forestali, prezzo
di macchiatico, sede: CM), Incontro con Prof. Nosenzo Università di Torino (scopo: analisi dendrometriche, sede: Grugliasco-TO-), Incontro con Vice Presidente Coltivatori Diretti di Vercelli (scopo: suo articolo su agricoltura CM, sede: CM), Incontro funzionari Ass. Agr. Reg.(scopo: Reg. CEE 191, 1401, sede CM), Riunione Presidenti CCMM provinciali (scopo: programma comune a favore della Provincia, sede: Vallemosso), Incontro con Prof. Milanese dell'Università di Firenze (scopo: contabilità azienda agricola, sede: CM).

3) Gite e viaggi di studio
Organizzazione e gestione gita per agricoltori a Bressanone (BZ), Partecipazione gita di istruzione per tecnici ai campi di colture cerealicole autunno vernine in vari luoghi della bassa Provincia, Visita all'azienda frutticola Cabrio di Cavaglià e ritorno con agricoltore di Zimone, Partecipazione al Convegno Montagna a Torino sulla protezione civile, partecipazione viaggio di studio a diverse realtà emergenti delle Valli di Susa e Chisone per l'organizzazione della Provincia di Torino.

4) Indagini
Si sono svolte le seguenti indagini:
Annuale indagine sulle strutture agrarie per conto dell'ISTAT (si sono compilate 11 schede aziendali in CM Alta e Bassa Valle Elvo che risultava sprovvista del tecnico); Indagine per conto dell'Istituto Piante da Legno e Ambiente sul consumo di legna da ardere in Comune di Netro (37 interviste a capi famiglia); Per conto del comune di Pollone si è svolta una breve indagine sugli allevamenti che hanno sede invernale nell'ambito comunale.

5) Lezioni e docenze
Nel corso dell'anno scolastico 1985-86 si sono effettuate presso la scuola media di Pollone, Sordevolo e Graglia circa 10 lezioni sulla gestione del territorio e sull'agricoltura montana della Comunità a studenti delle varie classi. In collaborazione con alcuni insegnanti si è inoltre organizzato una passegiata agricolo-ecologico sulle sponde del torrente Ara e messo in piedi un minicantiere di lavoro per la ripulitura di una discarica abusiva. Inoltre si è visitato approfonditamente una azienda agricola di particolare pregio nell'ambito comunitario.
All' inizio dell'anno scolastico, su proposta del Preside, si è tenuto un corso di aggiornamento (di 4 ore) ai docenti della scuola sul problema forestale.

6) Direzione lavori e progettazione forestale
Nel corso del 1986 si è ultimata la direzione dei lavori di cure colturali nell'impianto di rimboschimento di Sala e Torrazzo. Si è compilata perizia suppletiva per il reimpiego dello sconto avuto nella gara di appalto. C'è stata piena soddisfazione da parte del sottoscritto sul risultato dei lavori e medesima impressione hanno avuto i tecnici del Servizio regionale di Forestazione. Per conto del Comune di Donato si è provveduto alla (quasi) stesura di un progetto di un certo rilievo (ca. 100 milioni), che aveva come oggetto il bosco Fò in Valle Viona. Dopo la visita del Prof. Bernetti e dietro suo consiglio, il lavoro, praticamente completato, è stato bloccato per ragioni tecniche.

7) Lavori d'ufficio
Nell'anno in questione si sono coordinate le attività dei comuni e i rapporti con il Servizio decentrato dell'agricoltura, nel campo delle verifiche dei danni da neve e, in seguito, da valanghe negli alpeggi soprattutto per quanto concerne la perimetrazione dei luoghi colpiti. Si è provveduto alla distribuzione casa per casa, del contributo di indennità compensativa ai pochi beneficiari che ancora fruiscono del premio. Si è contribuito in vario modo alla doppia presentazione del Piano regolatore generale intercomuna1e della Com. Mon. Per ogni significativa uscita o sopral1uogo si sono redatti rapportini (solo da luglio in avanti). Questi saranno utili soprattutto al sottoscritto per "far memoria" d1 lavori e attività svolte.
Per conto dell'Amministrazione della Cm si e' provveduto alla ripartizione dei fondi ottenuti dalla vendita dei tesserini funghi. Le ipotesi sono state due: divisione
comunale per superficie totale (che evidentementenon ha presentato complicazioni) e divisioni per superfici boscate (che ha impegnato il sottoscritto in un lavoro lungo e meticoloso). Per il comune di Pollone si è provveduto all'aggiornamento, a termine di legge, dei contratti di affitto degli a1peggi e si è stilato un nuovo capitolato d'oneri.

8} Attività varie
- Si è continuato l'attività di coordinatore-factotum per la costituita Società Semplice "Acquedotto di Rese"; nel corso dell'anno, oltre alla costituzione legale della S.S. si è provveduto a far eseguire il Progetto dell'opera, che è stato approvato {così come il rendiconto economico} dall'Assemblea dei soci.
- Per conto di una azienda agricola della CM si è provveduto alla compilazione del giornale prima nota e all'esecuzione dei bilanci economico e contabile con la consulenza del Prof. Ernesto Milanese,titolare della cattedra di Estimo Rurale dell'Università di Firenze. Allo scopo sono occorse 16 sedute di lavoro.
- All'interno di una azienda agricola comunitaria si è svolta una accurata indagine per l'eradicazione (meccanica e chimica) del vegetale Reinoutria japonica, particolarmente agressivo e invadente le colture prative. Allo scopo sono occorsi 4 sopralluoghi. Dei risultati di tale ricerca verrà data notizia alla stampa dopo verifica nel corso del 1987.
- Si è provveduto a far da tramite tra un'azienda vivaistica e il comune di Graglia allo scopo di impiantare in un alpeggio forzatamente abbandonato (motivi sanitari), un giardino roccioso entro il quale si cercherà di acclimatare specie e varietà esotiche di rododendro. Si è effettuato 1 sopralluogo all'alpeggio per i primi trapianti.
- Per constatare il danno dovuto a valanga sui lavori foretali eseguiti all'alpe Piane del comune di Pollone nel corso del 1985, si è effettuato un sopralluogo.
- Si è ideato e organizzato la visita per consulenze del Prof. Giovanni Bernetti dell'Università di Firenze (direttore dell'Istituto di Assestamento forestale), la visità durata 3 giorni ha avuto per oggetto la pianificazione dei lavori forestali nei boschi di proprietà comunale. Al termine dei sopralluoghi il Professore ha fatto pervenire una relazione globale che servirà da libro mastro per i vari interventi che si succederanno negli anni.
- In relazione al punto precedente si sono svolti 4 sopralluoghi in comune di Torrazzo per l'estensione del previsto piano di assestamento sommario (descrizione delle parcelle). Ci si augura di poter svolgere l'intero lavoro nel corso del 1987.
- Si è fattivamente contribuito (dal punto di vista logistico e manuale) al trasloco degli uffici della CM nella nuova sede di Graglia Merletto.
- Con l'attenta getione del Sig. Givone Rino e Figlio si è condotto l'osservatorio meteorologico e antiperonosporico di Zimone. La serie storica dei dati termo-pluvio-umidometrici verranno inviati agli enti interessati.
- A beneficio della stampa locale si sono stesi 10 articoli di vario tenore per divulgare attività comunitarie, studi, testi di legge o risultati di esperimenti.
- Oltre ai sopralluoghi già evidenziat1, per lavori forestali (in corso o in studio), si sono effettuati 24 sopralluoghi in bosco.

9) Per varie ragioni di carattere inerente l'assistenza tecnico-economica si sono effettuati esattamente 100 sopralluoghi aziendali (in questo numero sono comprese sia le visite dietro domanda dell'agricoltore che vuole esporre qualche problema o richiesta, sia quelle per qualche progetto specifico, sia quelle "a sorpresa" ma con lo scopo di "far passare" notizie tecniche, economiche o culturali di vario genere).

Il tecnico agrario (dott. Costante Giacobbe)

VISTO: IL PRESIDENTE
Cav. Diego Prella

giovedì 20 dicembre 2007

Anno 1985

SINTETICA DESCRIZIONE DELL'ATTIVITA' SVOLTA NEL CORSO DEL 1985 DAL TECNICO AGRARIO DELLA COMUNITA' MONTANA ALTA VALLE ELVO

l) Per conto dell'Istituto Centrale di Statistica (ISTAT)si è svolto, all'interno del territorio della C.M. un censimento campionario dell'agricoltura. Il lavoro è
consistito ,nella compilazione di una venticinquina di schede aziendali presso la sede dell'azienda stessa.

2) Si è provveduto alla distribuzione, azienda per azienda, del contr1buto indennita' compensativa e del contributo "selezione della pezzata rossa Oropa". Questo ultimo liquidato con fondi propri dalla Comunità Montana.

3) Per conto della AssociazIone Provinciale Allevatori di Vercelli si è svolto l'incarico di g1udice supplente alla Mostra Provinciale della Pezzata Rossa Oropa, svoltasi a Occhieppo Superiore.

4) Si è diretto, con l'indispensabile e ottima gestione del signor Givone Rino e Figlio, l'osservatorio meteorologico e antiperonosporico di Zimone. Il 1985 è stato
il primo anno in cui l'intera serie dei dati climatici ha potuto essere ottenuta e trasmessa alla Regione Piemonte e al Consorzio biellese per le fonti energetiche e le ricerche (CIREB).

5) Nel campo selvlcolturale si sono svolte significative prestazioni soprattutto nella direzione del lavori all'alpe Piane di Pollone (taglio a raso di noccioli infestanti il pascolo) e nella zona Cossavella e Aprè nei comuni di Sala e Torrazzo (cure colturall all'impianto di resinose). Questo ultimo lavoro è tuttora in corso di
esecuzione avendo, il sottoscritto, concesso una proroga alla Ditta appaltatrice per il termine dei lavori. Si sono inoltre compilati i capitolati speciali di appalto a corredo dei progetti svolti nel 1984 per l lavori all'alpe Piane e alla Sorte dei Renghi per il comune di Sordevolo. A conclusione del lavoro di forestazione in zona Costagrande di Netro (progetto della dott.ssa Celli e direzione lavori dott. Perino) è stato redatto il documento dl confronto tra spese previste e spese realmente sostenute. Si è condotta inoltre una squadra d1 operai per il lavoro di ripulitura del fosso sul coronamento della frana dello Gnum. Per quanto sopra sono occorsi 26 sopral1uoghi.

6) S1 sono redatti una serie di articoli a carattere d1vulgatlvo che sono stati pubblicati su giornall locali e a tiratura nazionale. Essi sono stati cosi titolati dalle rispettive redazioni:

a)"Allevare o no bestiame bovino? che scelta difficile" (l'azienda Garel1a di Magnano) Informatore zootecnico.
b)"Agricoltuta e territorio sui banchi di scuola" (le lezloni alle scuole medie) Il Biellese.
c) "Pezzata Rossa Oropa: l'orgoglio della razza" Il Biellese.
d) "Più acqua è meno camion" (la produzione foraggera) Il Biellese.
e) "Pezzata Rossa Oropa: razza bovina alla deriva" Informatore Zootecnico.
f) "Metti il vino nel motore, dai il pane a chi ha fame" (le eccedenze CEE) Il Biellese.
9) "Gli alpeggi blelles1 sono 'seconde case'? Pandolfi: una stravaganza da rimediare"
(intervista al Ministro dell'agricoltura) Il Blellese.
h)"Quando il verde è una profess1one" (Il Corpo forestale di Biella) Il Biellese.
i)"Caro vecchio buon legno materia prima per il 2000" (il Progetto Piemonte foreste) Il Biellese.
l) "Agr1coltore aiutati che la CEE ti aiuta!" (le direttive socio-strutiurali della politica agrlcola comune) Il Biellese.
m)"Una collaboraz1one riuscita tra ente pubblico e cooperazione" (corso progetto CM AVE) L'Unione (organo delle Confcooperative piemontesi).
n) "Un alpeggio...snocciolato" (lavorl all'alpe Piane) Il Biellese.
o) "Zootecn1a montana: vita da margaro" (l'allevamento montano in Piemonte) Informatore Zootecnico - speciale Piemonte
p)"Raccogliere giorno per giorno i dati meteorologici" (l'attività dell'osservatorio meteo di Zimone) Il Biellese.
q)"Concimazione: un test significativo" (risultati sull'attivita' sperimentale di praticoltura) Il Biellese.

7) In veste di docente si sono tenute, presso le scuole medie di Merletto, Sordevolo e Pollone, 22 lezioni (di 1 o 2 ore) sulla situazione territoriale locale. Gli argomenti erano di carattere agricolo, selvicolturale ed economico opportunamente adattati alla preparaz!one dei giovani ascoltatori. Non è da escludere, nel corso
del 1986, un intervento del sottoscritto quale relalore al corso di aggiornamento degli insegnanti di scuola media inferiore alle dipendenze della Scuola di Pollone
e delle sue sedi staccate.

8) Si sono accompagnati, in veste di conoscltore del territorio i seguenti tecnici:
a) un funzionario (dott.ssa Botta) dei Servizi decentrati agricoltura ad un sopralluogo agli alpeggi di Sordevolo danneggiati dal maltempo.
b) il tecnico agrario della C.M. Prealpi biellesi (p.a. Bergamo) in visita di istruzione, in luoghi che potessero testimoniare 11 lavoro svolto di assistenza tecnico-agraria;
c) i] gelogo comprensoriale (dott. Ramasco) ad un soprallugo sul coronamento della frana detta dello Gnum di Graglia;
d) i tecnici del Servizio forestazione ed economia montana (geom. Caruso, maestro Petterlin, dott. Regaldi) ad una visita nel bosco denominato Fò di Donato e nella
zona Cossavella e Aprè di Sala Torrazzo.

9) S1 sono compilate relazioni-tecniche-economico agrarie per diversi soggetti e per svariati scopi:
a) relazione sui risultati dello studio denominato PFV (piano foraggero di valle) riguardante l'anno di indagine 1983; la relazione finale del triennio 1982-84 è attualmente in fase di redaz1one;
b) relazlone di accompagnamento del progetto di ristrutturazione di un fabbricato a scopo agrituristlco per un agricoltore di Muzzano;
c) relazione sull'attività di assistenza tecnica nella CM indirizzata (dietro richiesta) ai tecnici agrari delle CC.MM. della Provinc1a di Vercelli;
d) relazione con disegno sulla situazione ecologico-ambientale del torrente Ara di Graglia dal ponte "Lauretana" sino alla confluenza nel torrente Ingagna, per conto dell'amministrazione comunale di Graglia.
e) appuntl sulla distanza delle stalle da ogni altra area residenziale esterna, per gli urbanisti estensori il P.R.G.I. della CM.
f) relazione di accompagnamento della domanda per il finanziamento di un acquedotto a favore di un costituendo consorzio di proprietari della zona Rese di Muzzano;
g) lettera-relazione sulla situazione dei canoni fissi ENEL a favore degli agricoltori e proposta di ritocco delle tariffe, per l'assessore regionale all'agricoltura.
h) relazione e proposte di massima per un lavoro di modernlzzaz10ne dell'agricoltura zlmonese a favore della Commiss1one agricola comunale.
l) disegno su lucido sulla situazione attuale degli alpeggi comunali denominati Muanda di Sordevolo e Gnum di Graglia (rilievi effettuati nel 1984).

10) Nel periodo tardo primaver11e-autunnale si è organizzato con l'Istituto regionale di educazione cooperativa (aderente Confcoperative) e il contributo regionale, un corso progetto di istruzione professionale. Nelle aziende di 15 agricoltori, regolarmente iscritti al corso(260 ore ufficiali ma ne sono occorse svariate in piu')si sono effettuati esperimenti di concimazione delle cotiche prative, diserb1 selettivi e valutazione del costo di produzione del fieno dalla letamazione invernale all' immagazzinamento del prodotto in fienile. Al termine del corso è stata redatta una voluminosa relazione (a disposizione dietro richiesta). Inoltre,per il calcolo del costi dl meccanizzazlone, è stato compilato un programma elettronico caricabile su Texas Instruments TI 59 di proprieta' della C.M. Per questo corso-progetto oltre alle visite aziendali e alla elaborazione dei costi, si sono svolte 5 lezioni teoriche agli agricoltori presso la sede del Comune di Muzzano.

11) Ci si e' a fondo interessati di un costituendo Consorzio di proprietari della vecchia strada comunale per Camburzano (Comune di Muzzano). In questo comprensorio vivono una decina di famiglie prive di acquedotto. Si e' cosi' inoltrata domanda di finanziamento alla Regione Piemonte e, previa consultazione degli interessati e dell'Amministrazione di Muzzano, si e' dato ufficioso incarico ad un professionista locale per lo studio di fattibilita' di un acquedotto. Non appena formalizzato il Consorzio il sottoscritto assumera' l'incarico di segretario per il periodo di studio, approvazione ed esecuzione dell'opera, quindi l'incarico verra' ceduto ad uno dei consorzisti per la gestione ordinaria.

12) Importante e' per il tecnico un approfondito aggiornamento. In questo campo s1 è avuto modo di studiare svariate pubblicazloni ed articoli di riviste tecniche,come pure relazioni di progetti. Si sono svolti incontri con altri tecnici e sopralluoghi in zone dove è prevedibile l'intervento della C.M.

13) Si sono divugati tramite stampa (comunicati stampa), manifesti murali, lettere personali, svariate notizie.

14) Per varie ragioni di carattere inerente l'assistenza tecnico-economica si sono effettuati 229 sopralluoghi aziendali (in questo numero sono comprese sia le visite dietro domanda dell'agricoltore che vuole esporre qualche problema o richiesta, sia per qualche progetto specifico: corso progetto, distribuzione indennità compensativa; sia quelle a sorpresa ma con lo scopo di far passare notizie tecniche, economiche o culturali di vario genere).

15) Si e partecipato alle seguenti gite di istruzione:
(in veste di docente) gita della scuola Media di Merletto all'alpe Stevei; (in veste di osservatore) visita al cantieri scuola per boscaioli della Reg. Piemonte in Valle Sessera; sopralluogo (nella medesima valle ma in tempi diversi) ai cantieri per la conversione in alto fusto del faggio e il diradamento delle conifere; gita organizzata dai Servizi decentrati dell'agrlcoltura di Vercelli ai campi dimostrativi di cereali autunno vernini e, successivamente, ai campi di cereali estivi e agli impianti di castagni da frutto.

Si è presenziato ai seguenti convegni:
a Mottalciata (VC)"L'allevamento nel blel1ese" (con intrvento orale), a Bardonecchia (TO)"Le aziende forestali verso gli anni 90", a Torino "Convegno sulla montagna".
Si e' inoltre presenziato quale invitato dall'Associazione allevatori di Torino, alla mostra provinciale della Razza Valdostana tenutasi a Ivrea.

il tecnico agrario
(dott. agr. Costante Giacobbe)

Documenti, articoli, relazioni, disegni nominati nel testo vengono forniti dietro richiesta.

VISTO: IL PRESIDENTE
(Cav. Diego PRELLA)

mercoledì 19 dicembre 2007

Anno 1984 - Note

NOTE SULLA RELAZIONE 1984

L'anno 1984 è stato caratterizzato dall'intuizione (persino banale), maturata al Corso per divulgatori tecnici di Minoprio, che la permanenza di una sufficiente fetta di popolazlone nelle zone montane è una questione intersettoriale e non strettamente agricola. Intuizione chiarissima e perfettamente leggibile nella L. 1102
(ist1tutiva delle CC.MM.)che, sino a quando il singolo operatore montano non fa propria, rimane di fatto non compresa. Fascino particolare ha avuto, su chi scrive, l'idea di part-time famigliare, intendendo con ciò l'attività in diversi settori dei singoli componenti della famiglia; solo uno o pochi di essi lavorerebbe (a tempo pieno) in agricoltura, ma l'attività dei campi risulterebbe il perno attorno al quale ruota la vita sociale della famiglia (Sud-Tirolo docet). A esempio se l'anno passato si fosse sentito che il conduttore di una azienda agricola (per questioni economiche) lasciava l'azienda per passare ad una altro settore, mentre la moglie, pur diminuendo il carico di bestiame, rimaneva, l'addeto agricolo della Comunità si sarebbe sentito stupidamente colpevole di questa situazione (realmente accaduta). Avrebbe probabilmente cercato di convincere il capo famiglia che gli scarsi redditi erano probabilmente dovuti alla mancata attuazione di qualche accorgimento tecnico: alimentazione del bestiame, concimaz1one dei prati o chissà quant'altro. Oggi può capire che cio' che conta è il reddito familiare nel suo complesso, unito ad una sufficiente, qualità della vita.
Cos1 il fatto che il capo-famiglia dell'esempio precedente, passi al settore dell'edilizia è da considerare positivamente perchè il maggior reddito permetterà alla moglie di svolgere la sua attività con maggiore sicurezza. L'alternativa sarebbe l'abbandono di entrambi, anche se le condizioni tecniche fossero perfette, da manuale.

Perchè il discorso sia più chiaro si dirà che in agricoltura i redditi sono bassi(ormai è risaputo e tutta la politica agricola CEE si basa su questo assunto)mentre nell'agricoltura montana sono miserrimi. Il punto centrale della discussione è proprio questo. Dimostrazione.

1 vacca adulta Pezzata Rossa Oropa produce mediamente 25 q di latte/anno e 1 vitello ogni 14-15 mesi.
25 q di latte forniscono opportunamente lavorati (perdite comprese) 150 kg di formaggio toma e 75 kg di burro
150 kg x 4800 £/kg = 720.000 £
75 kg x 7000 £/kg = 525.000 £
L'autoconsumo dei prodotti citati può giungere il 20% di entrambi i prodotti. La produzione che si trasforma in moneta sarà quindi
575.000 + 405.000 = 980.000 £

A questo occorre aggiungere 0.86% di vitello/anno che però non può essere completamente venduto (occorre tenere conto della quota di rimonta, degli scarti, dei morti ecc.) ma solamente per metà:
0,43% di vitello scolostrato del peso di 40 kg sono 17.2 kg di vitello a £/kg 7000 = 120.000 £

Il totale della produzione lorda vendibile risulta di 1.100.000 £ per vacca.
Ad essere ottimisti possiamo valutare le spese al 50% della produzione lorda vendibile. Si ottiene che ogni vacca dà un reddito di 550.000 £/anno.

Quindi, se una famiglia risulta composta da 3 persone (padre,madre, figlio/a) e in questa casa si allevano 15 vacche (25 bovini in totale), il reddito complessivo sarà di 8.250.000 £; pro capite di 2.750.000 e, tenendo conto di 2300 ore/lavorative anno, un reddito orario di 1.196 £. Un operaio "forestale comune" ne guadagna 7500 con un rapporto di 1 a 6,3.

Prego il lettore di non pensare che si sia fatto il conteggio con i minimi valori per le produzioni ed i prezzi e i massimi valori per le spese: si può assicurare anzi, che il conteggio è addirittura ottimistico per determinate situazioni riscontrabili nella Valle.

Riguardo alla qualità della vita non si possono fare dimostrazioni matematiche. Il grado di apprezzamento dipende dalla cultura di ognuno. Chi non conosce altro può anche considerare massima aspirazione quella di abitare in una baita scura e maleodorante, lontano dai centri dove si elabora cultura o anche solo dal bar del paese. A discutere perennemente del prezzo della torna, del fieno o dei vitelli o sul fatto che forse pioverà e domani non si potrà tagliare l'erba. Le associazioni di categoria pensano a far pratiche e, in un certo senso, godono dell 'ignoranza degli agricoltori che origina circuiti di asservimento totalizzanti (la maggior parte degli allevatori della Valle Elvo crede sia il segretario locale dell'associazione a concedere o a negare provvidenze statali in materia di strutture! L'ignoranza della gran parte degli agricoltor1, alle soglie della civiltà post-industriale, è disperante. Non sanno di nulla e quando qualcosa di un po' più complesso del solito li minaccia, si trincerano dietro ad un "tanto io non capisco niente" e rifiutano di andare oltre, di fare uno sforzo di comprensione.

Ma tant'è, questa è la situazione che abbiamo tra mani e di qui occorre partire. Il tecnico della C.M. quando si trova in qualche azienda (194 sopralluoghi aziendali non sono 194 aziende diverse visitate, occorre tenere conto delle visite ripetute) deve valutare la cultura delle persone che stanno innanzl a lui.
Esemplificativamente egli può trovarsi al cospetto di 3 situazioni:

1) Agricoltore tradizionale di bassissima cultura.
Lo sforzo sarà indirizzato a far comprendere anche' 1 solo punto fermo. Es. il segretario locale dell 'associazione degli agricoltori non è chi decide se puoi o no avere il' contributo tal dei tali. Oppure, il risanamento della tubercolosi è il
primo scalino da salire per avere una mandria degna di tale nome (siamo ancora a questi punti, altro che progresso zootecnico!)

2) Agricoltore tradizionale di sufficiente cultura.
Queste persone si ascoltano con molta attenzione perchè in genere sono molto intelligenti e perspicaci. Dopo di che si cerca un dibattito e all'interno di questo si lavora per incuriosire l'interlocutore rispetto a qualche problema di vario genere. Es. E' vero che questo prato produce molto, ma una buona percentuale di specie che lo compongono sono dannose al bestiame, perchè non provare a diserbare? Dopo qualche tempo l'agronomo torna con l'occorrente (tuta, stivali, pompa a zaino) per diserbare le specie dannose e, senza problemi, tratta una certa superficie di prato. L'agricoltore non deve far altro che controllare l'effettiva efficacia del trattamento. Se i risultati lo convinceranno la futura stagione chiederà il nome del prodotto, se lo acquisterà e tratterà l'intero appezzamento.

3) Agricoltore non tradizionale.
Sono in genere persone legate in qualche modo alla terra, che provengono però da settori extragricoli. Con loro, diversificado significativamente gli approcci, in base alla personalità e alla cultura, si opera da tecnico nell'accezione comune del termine. Si studiano concimazioni, alimentazioni del bestiame, si discute di problemi di mercato, della necessità o meno di cambiare l'indirizzo colturale ecc.

Ultimamente, manca negli agricoltori una istruzione di base solida (grazie a Dio, le nuove generazioni posseggono nella gran parte la licenza media inferiore) sulla quale sia possibile innestare ogni ulteriore notizia o ragionamento sia tecn1co, che economico, che sociologico.
Per dare il nostro piccolo contributo a colmare questo profondissimo iato si stanno svolgendo una serie di lezioni con la collaborazione del Preside e di molti insegnanti, riguardanti l'economia agricola montana nelle classi terze e seconde delle scuole medie della Val1e. L'obiettivo è di far conoscere a chi (tra gli studenti e gli insegnanti) è lontano da queste problematiche, la sostanza della questione. A chi invece queste problematiche dovrà affrontare si vuole illustrare una diversa angolatura dalla quale guardare al fatto agricoltura montana e territorio; ultimamente, offrire motivi di riflessione al di fuori della cultura tradizionale.

Il tecnico agrario
(dott. Costante G1acobbe)

martedì 18 dicembre 2007

Anno 1984

SINTETICA DESCRIZIONE DELL'ATTIUITA' SVOLTA NEL CORSO DEL 1984

Nel periodo compreso tra il 15/2/1984 e 11 15/2/85 l'attività del tecnico agrario della Comunità Montana Alta Valle Elvo si è andata svolgendo secondo i seguenti punti.

1) Sono stati effettuati, per ragioni di assistenza tecnica, nel corso dell'anno, 194sopralluoghi aziendali nelle imprese della C.M.

2) Si è continuata la ricerca sul miglioramento degli alpeggi dal punto di vista strutturale e delle energie rinnovabili captabill in loco. La ricerca ha già dato origine ad una tesi di Laurea. Interessato collaboratore dell'iniziativa è risultato essere un giovane geometra libero professionista gragliese: Carlo Borrlone. Per questa iniziativa sono occorsi 4 sopralluoghi negli alpeggi oggetto di indagine.

3) Ultimo anno di indagine, il 1984, per la prima fase del Piano foraggero di Ualle. La metodologia di ricerca usata in campagna è rimasta invariata, mentre l'elaborazione dei dati è stata decisamente rivoluzionata dall'uso di un nuovo e modernissimo metodo di valutazione dei foraggi: il sistema delle Unità Foraggere latte (Energia netta lattazione, metodo francese). Anche per l'applicazione di questo nuovo metodo è stato studiato un programma, su supporto magnetico, usabile con la calcolatrice programmabile di proprietà della C.M.: la Texas Instruments 59.

4)Si sono svolti progetti forestali,interessanti superfici boschive comunali, per il recupero produttivo e paesaggistico delle seguent1 aree:
Costagrande di Netro;
Alpe Piane di Pollone;
zona Cossavella, Pariane e Aprè di Sala e Torrazzo;
Pineta Ualgiame, Bossola di Netro;
Bosco Sorte dei Renghi in comune di Sordevolo;
a ciò sono occorsi 11 sopralluoghi compresi 2 alle zone: Eremita-Toretto (zona di confine tra i comuni di Pollone e Sordevolo) e Alpone di Netro per la verifica di fattibilità di due interventi che non hanno avuto corso.

5)Si sono mantenuti rapporti con i seguenti Enti: Condizionatura pubblica di Biella (essiccazione campioni per il Piano foraggero di Valle);Osservatorio malattie delle Piante e laboratorio Agrochimico Regionale di Torino (consulenze varie in attesa della rimessa in funzione del Laboratorio di Analisi dei suoli); Comunità Montana Bassa Valle Elvo di Occhieppo Inferiore (Piano foraggero di valle e innumerevoli altre questioni); Università. degli studi di Torino, in particolare con il Prof. Luppi direttore dell'Istituto di Scienze delle coltivazioni (svariate consulenze su numerose questioni inerenti alle colture erbacee); Regione Piemonte, Assessorato Agricoltura, in particolare con il dott. Monaco e il p.a. Davi' funzionari addetti all'assistenza tecnica (questi personaggi hanno visitato la C.M.e, in
occasione della visita, è stata consegnata loro una memoria scritta sulle difficoltà dell'assistenza tecnica in zone di montana scarsamente sviluppate); Associazione Italiana Allevatori di Roma: per conto della C.M., si è accompagnato il funzionario preposto allo studio della razza locale 'Pezzata Rossa d'Oropa', in visita ad allevamenti tipici; Associazione Provinciale Allevatori, in particolare con la dott.sa Salgarella per la questione della "Pecora Biellese" e con il controllore p.a. Caser per i problemi relativi ai controlli funzionali.

6) Si è attivamente partecipato all'iniziativa di tutte le CC.MM. della Provincia di Vercelli relativa allo stand costruito presso il Salone della Montagna di Torino, che presentava, esposti in modo organico, prodotti tipici delle varie zone. Per conto della C.M. A.V.E. si è ideata un'esposizione di attrezzi tipici dell'allevamento e della trasformazione del latte; mentre per l'intero gruppo organizzatore ci si è preoccupati di svariate questioni come il depliant e la sistemazione dell 'intero stand. Per questa iniziativa, in compagnia di altre persone impegnate nell'operaZione'(dipendenti e amministratori di CC.MM.), si sono compiuti svariati viaggi a Torino.

7) In veste di docente si è portato a termine il corso di foraggicoltura e alpicoltura (della durata di 10 settimane e iniziato nel 1983) agli agricoltori di Graglia, Netro, Donato,Sordevolo e Pollone. Il corso si è tenuto presso il Municipio
di Graglia. Sempre in veste di insegnante si sono svolte le seguenti lezioni:
n° 2 lezioni sulla difesa del vigneto a Zimone presso il Municipio;
n° 4 lezioni sulla programmazione territoriale e sull'agricoltura montana agli allievi delle terze classi della scuola media di Graglla-Merletto;
n° 4 lezioni agli agricoltori valsesiani (+5 sopralluoghi aziendali) in veste di tecnico esterno "imprestato" dalla Amministrazione della C.M. Alto Elvo alla consorella Ualsesia;
n° 1 lezione sull'attività della C.M. in materia di gestione dei boschi ad un corso organizzato dalle Cooperative Forestali piemontesi aderenti alla Lega (sede Tollegno).

8) In veste di discente si è partecipato al corso della durata di tre settimane (una delle quali svolta nel corso del 1983), presso il centro interregionale dei tecnici agricoli di Minoprio (CO). Il corso, organizzato dall'Ente di Sviluppo del Veneto, aveva come tema l'assistenza tecnico-agricola in montagna.

9) Sono stati scritti 12 articoli divulgativi su svariati giornali a livello locale e non, precisamente:
Relazione al corso di foraggicoltura di Graglia (Il Biellese);
Invito alla visita di luoghi caratteristici della C.M.: I boschi e i laghetti di Sala e Torrazzo (Il Biellese);
La pineta di Valgiame alla Bossola di Netro (Il Biellese);
Relazione al corso di Minoprio (Terra e Vita/Piemonte Agricoltura);
Lettera aperta al Ministro dell 'agricoltura sul problema delle quote-latte in montagna (Terra e Uita);
Relazione sul convegno "Zootecnia e montagna" (Terra e Vita/Informatore zootecnico);
Articolo sulla produzione della Toma biellese (Monti e Boschi/Il Blellese);
Articolo sulla sperequazione delle tariffe ENEL agli agricoltori montani (Il Biellese);
Memoria sul regolamento ministeriale che prevede un premio per l'abbattimento dei capi da latte (Il Biellese);
In relazione ai gravi fatti di Cuneo si è composto un articolo, con la collaborazione di un noto sanitario biellese, sul tema: "Afta eplzootica";
Articolo sulla situazione economico-sociale dei margari della Valle Elvo (Terra e Vita).

10) E' stato gestito, non senza difficoltà (morte del vecchio osservatore,trasferimento del tutto ad una nuova azienda,infelice intromissione nella gestione di un tecnico dell' Ispettorato Agrario), l'osservatorio meteorologico e antiperonosporico di Zimone.

11) Si è svolta un'indagine, per conto della regione Piemonte sull'effettiva entità degli allacciamenti alla linea elettrica, costruita con il contributo FEOGA in località montane di Netro, Graglia e Donato.

12) Per gli agricoltori si è provveduto alla preparazione di un breve ma denso promemoria riguardo alla pratica dell 'agriturismo. Alla comunicazione epistolare è stata data buona diffusione.

13) Ugualmente si è collaborato con l'ISTAT per l'indagine sperimentale riguardante la struttura degli allevamenti zootecnici.

14) Si è collaborato, inoltre, alla presentazione al pubblico del Progetto Preliminare di Piano Regolatore intercomunale.

15) Si è provveduto alla distribuzione del premio "Indennità compensativa", nei vari comuni appartenenti alla C.M. In questo ed in altri lavori prettamente burocratici s1
è stati grandemente aiutati dalla schietta collaborazione dei colleghi dell'ufficio di Segreteria.

16) In preparazione della Consulta Comprensoriale delle CC.MM. sul II° Piano di Sviluppo regionale s1 è stilato un documento di "osservazioni" che è stato ascoltato con grande interesse dagli amministratori comprensoriali e trasmesso quindi, agli
uffici regionali competenti. Le osservazioni vertevano sul tema "Agricoltura", "Montagna" e "Istruzione Professionale".

17) 51 è collaborato all'istruzione delle domande inerenti alle richieste di contributo per i danni provocati dalla siccità, nel periodo giugno-luglio 1984.

18) Nel corso del 1984 si è presenziato ai seguenti Convegni:
Convegno sul futuro della Ualsessera (Biella),
Convegno sulla Formazione Professionale in Provincia di Vercelli (Vercelli),
Convegno Zootecnia e Montagna (Torino),
Incontro sul tema "Il progetto montagna dell'UNCEM" (Verbania).
Al convegno di Torino si è partecipato con una memoria scritta sulle esperienze acquisite in Valle Elvo che verrà pubblicata con gli atti.

lunedì 17 dicembre 2007

Anno 1983

RELAZIONE TECNICA SINTETICA SULL’ATTIVITA’ SVOLTA DAL C.A.T.A.
DELLA COMUNITA' MONTANA ALTA VALLE ELVO NELL'ANNO 1983.

Secondo il fac-simile redatto dalla Regione Piemonte

Il periodo preso in considerazione risulta essere quello intercorrente tra due relazioni tecniche (dell'attività svolta) successive. Grosso modo dal 10.2.1983 al 10.2.1984.

Attività di consulenza e di divulgazione
(Visite in azienda, riunioni serali o diurne degli agricoltori con indicazione degli argomenti trattati)

Nel periodo preso in considerazione, il sottoscritto ha effettuato 210 sopralluoghi aziendali; si tiene a precisare che non si sono visitate 210 aziende distinte ma si è, di preferenza, visitato (fino a 7-8 volte) aziende il cui imprenditore si è dimostrato interessato al lavoro proposto dal sottoscritto.
Queste visite hanno scopi diversi: in certi casi sono vere e proprie consulenze (verbali e scritte) richieste dagli agricoltori e riguardanti i più svariati campi delle colture erbacee, dell'allevamento, degli interventi dell'Ente pubblico, della commercializzazione dei prodotti etc; in altri casi sono visite che Servono al tecnico per comprendere, o cercare di comprendere, una mentalità, un modo di pensare molto distante da quello corrente (corrente almeno nell'ambito culturale del sottoscritto). Questa mentalità occorre comunque conoscere se si vuole indirizzare la società rurale verso uno sviluppo armonico,integrato con altri settori, presenti anche nell’ambito familiare, secondo un modello ad economia mista e agricoltura integrata (redditi misti, part-time familiare) che sembra essere, anche dal punto di vista sociologico, il piu’ rispondente ai bisogni della gente di montagna.

Oltre a cio’, per un lavoro in collaborazione con il Signor Carlo Bider e l’Istituto di Costruzioni e Topografia Rurale dell’Universita’ di Torino, si sono effettuati 12 sopralluoghi negli alpeggi della Comunita’ Montana.

Altri 3 sopralluoghi sono stati effettuati per la redazione di alcuni progetti aventi come scopo il recupero di aree compromesse dal punto di vista funzionale o ambientale (lavoro tutt’ora in corso).

Si sono svolte 5 riunioni serali con gli agricoltori per illustrare loro i risultati del Piano Foraggero di Valle del 1982 (ricerche sulle produzioni attuali dei prati stabili delle CC.MM. Alta e Bassa Valle Elvo).

Il 2.2.1984 si e’ aperto il corso di foraggicoltura a Graglia (durera’ 10 settimane). L’organizzazione e’ dovuta all’I.R.E.COOP. (Istituto regionale Educazione Cooperativa) e alla d.ssa Marina Viano in particolare, ma il sottoscritto e’ corresponsabile per la didattica. Si sono tenute a tutt’oggi due lezioni aventi come tema: i fattori della produzione (clima, terreno, vegetazione) e il miglioramento della fertilita’ chimica (letame, concimi etc.).

Attivita’ pratica
(Prove dimostrative effettuate con l’indicazione delle aziende interessate ed esposizione dei risultati ottenuti – Analisi dei terreni effettuate e conseguenti orientamenti colturali suggeriti)

Si sono svolte, al di fuori del Piano Foraggero di Valle del quale si dira’ piu’ avanti, sperimentazioni aziendali nel campo della foraggicoltura (introduzione di nuove specie foraggere, di nuove varietà di mais, di rinnovamento della cotica, di concimazioni coerenti alle indicazioni forniteci dale analisi del terreno svolte in anni precedenti etc).
Queste prove hanno dato risultati analoghi, data anche la vicinanza geografica, a quelli tenuti sotto controllo produttivo per il Piano Foraggero di Valle del quale verrà data ampia informazione in occasione della redazione della Relazione Tecnica Anno 1983. Questa relaz1one verrà approntata non appena il laboratorio Fitochimico (annesso all'Istituto Zooprofilattico di Torino) avra’ terminato le analisi e consegnato i risultati.
Nonostante lo stanziamento di 1.000.000 di lire da parte della C.M. per coprire le spese agli agricoltori che avessero fatto eseguire analisi presso il Laboratorio Regionale, non si sono eseguiti che 5 o 6 campionamenti e successive analisi in primavera; questo perchè, dal mese di ottobre, il Lab. Reg.,è smantellato e non accetta più lavoro da parte dei tecnici (si ricorda che il momento migliore per eseguire le analisi del terreno è l'autunno, lontano dalle concimazioni). Ad ogni modo vengono allegate le fotocopie delle indicazioni colturali prescritte successivamente alla lettura dei risultati di analisi.

Località e finalità del viaggio di studio

Nel periodo in esame il sottoscritto ha partecipato a:
1) due gite organizzate dai Servizi Decentrat1 dell'Agricoltura della Provincia di Vercelli (il 22.6.83 ai campi sperimentali ai cereali autunno-vernini e di mirtillo; il 12.9.83 ai campi di mais, sorgo, soya, riso);
2) tre convegni su aspetti specifici dello sviluppo delle aree marginali (il 13.5.63 a Fobello Valsesia sullo sviluppo inte¬grato della Valle Mastallone; il 28.9.83 a Torino per l’annuale Covegno sulla Montagna; il 3.12.83 a Biella sul problema delle agroenergie retraibili dal bosco);
3)la settimana iniziale del corso interregionale dei tecnici divulgatori operanti in zone montane (corso residenziale di Minoprio- Como - dal 22.1.84 al 27.1.84)

Eventuali altre attività svolte

Il sottoscritto ha svolto le seguenti mansioni (descritte in ordine casuale):
1) Collaborazione per informazioni varie (cartografia, indagini)
con il Comprensorio del Biellese e con l'Ente di sviluppo agricolo del Piemonte.
2) Funzione di tramite tra svariati agricoltori e l’ENEL, i Servizi decentrati dell’agricoltura di Vercelli, altre azien¬de agricole (si è giunti sino a Cremona per coadiuvare un agricoltore nella scelta di 10 manze Frisone, le prime che entrano in C.M.)
3) Partecipazione al gruppo di studio per l'applicazione in Provincia di Vercelli della L.R. 32/82 (legge dei funghi).
4) Svolgimento di indagine catastale riguardante le proprietà comunali e la loro identificazione cartografica a scala 1: 10.000 (si e’ in questo modo completata 1a cartografia “Uso del suolo ai fini agricoli, forestali ed estrattivi" aTa prevista dalla L.R. 56/77)
5) PredisposiZione di semplice programma matematico che permette di ottenere direttamente il valore in Unita’ Foraggere in¬troducendo in macchina (Texas Instruments TI 59 e scrivente PC 100 C) i risultati dell'analisi bromatologica di foraggi, insilati, concentrati e mangimi composti integrati.
6) Si sono accompagnati, in tempi diversi, tre tecnici, operan¬ti in altri Enti od Organizzazioni, nei luoghi più significativi della nostra sperimentazione in campo foraggero.
7) Si e’ provveduto alla distribuzione del premio "Indennità Compensativa" anche direttamente a domicilio nel caso in cui l'agricoltore, per qualunque motivo fosse impossibilitato a ritirare, nella sede Comunale di residenza, il premio.
8) Si è redatto e fatto correggere, a chiarissimi docenti universitari torinesi, la relazione al Piano For. di Valle Anno 1982. Attualmente la relazione è al vaglio degli Ammini¬stratori della C.M. per una eventuale pubblicazione.
9) Si sono redatti articoli di carattere tecnico-agricolo e sociale comparsi su giornali locali. In allegato alcuni tra i più significativi di questi articoli.
10) E' stata richiesta al sottoscritto collaborazione da parte del gruppo giornalistico Edagricole (il più importante attualmente in vita in Italia). Questa collaborazione si è concretata con la pubblicazione di un articolo piuttosto generico (più una presa di misure che un vero e proprio articolo di interesse generale), sull'Alpeggio nel Biellese.
11) S1 è gestito, con la fattiva collaborazione del personale del Comune di Zimone, l’osservatorio meteorologico e antipe¬ronosporico situato presso l'azienda Pozzo. Se ne sono rica¬vati dati non completi causa la ripetuta rottura del meccanismo di orologeria e per la malattia che ha colpito il Sig. Pozzo gestore ufficiale dell’osservatorio. I dati ricavati da questo centro sono stati inviati sia al CIREB (Consorzio B1ellese per le fonti energetiche e le ricerche dal quale si riceveranno in cambio dati che riguardano altre zone della C.M. distanti dall'osservatorio di Zimone ma vicini ad altri centri gestiti dal CIREB), sia all'Assessorato Tutela Ambiente della Reg. Piemonte.
12) Si sono contattati i Professori: Lorenzoni Giovanni Giorgio dell'Istituto di Botanica dell' Università di Padova e ooordinatore del tema "Recupero produttività. delle terre marginali" Progetto finalizzato "Ambiente" del Cosiglio Nazionale delle Ricerche;
Gaetano Luppi docente di Agricoltura montana presso l'Università di Torino. Entranbi questi signori, ma soprattutto il Prof. Luppi, sono diventati, loro malgrado, i più fidati con¬sulenti del sottoscritto che si rivolge loro ogni qualvolta sorgano problemi di ordine tecnico-colturale non facilmente risolvibili.
13) Si è attivato un rapporto di collaborazione tra C.M. e Condizionatura pubblica di Biella; quest'ultima ha provveduto ad essiccare (fino a peso costante) i campioni di foraggio che giornalmente, nel periodo vegetativo, venivano la’ fatti pervenire.
14)Si è collaborato saltuariamente con tecnici operanti in campo agricolo quando questi svolgevano la loro professione nel¬l'ambì to della C.M. (pesatura e misurazione pecore per la compilazione dell'albo genealogico della razza Biellese, pre¬lievo latte per la profilassi antimastitica nei bovini, prelievo sangue per l'analisi della variabilità proteica per la selezione del patrimonio ovino).
Si è collaborato inoltre con studenti unversitari per ricerche o tesi di laurea. A questo proposito, con uno studente laureando in Agraria, si sta svolgendo un importante lavoro sul riattamento strutturale di 4 alpeggi e sulla loro auto¬sufficienza energetica mediante l'uso di microcentrali idroelettriche. Questo studio, non appena terminato, sarà a disposizione degli Amministratori della C.M. e di chiunque altro abbia interesse alla materia.
15) Si sta traducendo, su espressa richiesta di un allevatore, un libro dal francese sull'alimentazione pratica dei caprini. Titolo originale “Pratique de l'alimentation des caprins" edito dall' I.T.O.V.I.C. Paris. Purtroppo non si riesce a dedicare a questa attività il tempo che si vorrebbe e che l'opera meriterebbe.
16) Infine si collabora con i vari tecnici di C.M., di organizzazioni sindacali, regionali, per svariati problemi di ordine burocratico e tecnico; si è anche potuto, per gentile con¬cessione dell'Amministrazione, seguire, per alcuni pomeriggi, un esperto topografo che ha impartito al sottoscritto lezioni in campo di notevole interesse.

Ma il lavoro che ancora è stato il più importante e quello che richiede maggiore impegno (di fatto occorre sempre essere in allarme dal 20/5 al 20/10 anche il sabato e la dome¬nica ben inteso!) è il cosiddetto Piano foraggero di Valle che quest'anno ha iniziato a dividersi in due tronconi distinti:
a) Si sono studiate, per il secondo anno consecutivo, le pro¬duzioni annuali (qualitative e quantitative) di foraggio proveniente dai prati stabili delle CC. MM. Alta e Bassa Valle Elvo.
b) Si sono tenute sotto controllo le produzioni di parcelle (a volte veri e propri campi) dove, in un modo o nell'altro, il cotico era stato rinnovato e/o opportunamente concimato.
Purtroppo l'esperimento destinato ad essere uno dei più significativi (risposta allo stimolo azotato espressa in Kg di sostanza secca prodotte dal Kg di N distribuito in copertura) e’ stato bruscamente e dolorosamente interrotto dall'imprevedibile, repentina scomparsa del titolare dell’azienda presso cui si svolgeva l’esperimento: il Signor Angelo Fava¬rio della cascina Praggi di Muzzano di 35 anni.

Il tecnico agrario
(Dott. Costante GIACOBBE)

domenica 16 dicembre 2007

Anno 1982

Graglia (BI) 15 febbraio 1983

RELAZIONE TECNICA ANNO 1982

In estrema sintesi si puo’ caratterizzare l’attivita’ dell’anno appena trascorso con le tre attivita’ che hanno “rubato” la maggior parte del tempo a disposizione e cioe’:

1) la redazione della carta degli utilizzi agricoli del suolo ai fini della legge regionale 56/77
2) il III° Censimento generale dell’agricoltura
3) la fase preliminare del cosiddetto “Piano Foraggero di Valle”.


1) La carta d’uso del suolo e’ tra gli allegati richiesti ai fini della redazione del Piano Regolatore Generale (art. 14). L’Amministrazione della C.M. ha pensato di affidare la compilazione di questo importante strumento urbanistico al sottoscritto pensando di ottenere alcuni vantaggi: maggiore rapidita’ di esecuzione rispetto ad un professionista, maggiore dettaglio, minore costo. Difficile analizzare se questi obiettivi sono stati raggiunti: resta il fatto che la C.M. e’ attualmente dotata di una carta tra le piu’ dettagliate e piu’ utile, per scopi futuri, dell’intero Comprensorio Biellese.
La parte che ha richiesto maggior tempo e’ stata la piu’ propriamente montana del territorio e cioe’ quella degli “incolti sterili” e degli alpeggi divisi a loro volta in “incolti produttivi” (cmun) e “pascoli” (drùu) la differenza sta nel fatto che il pascolo si trova generalmente sotto il fabbricato rurale ed e’ concimato con il metodo della diluizione delle deiezioni e successiva distribuzione per mezzo di canalette mentre nessuna pratica, se non la mandratura, e’ prevista per gli incolti produttivi. Per poter indicare sulla Carta le differenti zone descritte sopra si sono dovuti raggiungere a piedi tutti gli alpeggi della C.M. (i principali sono circa 40).
La carta e’ stata divisa in sei parti e precisamente: Incolti sterili (rocce affioranti, sfasciumi di roccia etc.) Incolti produttivi, Pascoli, Prati-pascoli permanenti e in rotazione, Boschi (comprendendo sia ceduo che alto fusto che colture industriali da legno), Colture arboree specializzate (essenzialmente vigneto).

2) Altra attivita’ molto importante dell’annata trascorsa e’ stata la supervisione, come Tecnico di Supporto per la zona della C.M., al III° Censimento Generale dell’Agricoltura.
Il lavoro, a mio avviso piu’ importante, si e’ svolto nella prima parte del censimento e precisamente all’atto della compilazione degli Stati di Sezioni Provvisori. Questo lavoro ha richiesto una grande collaborazione tra Ufficio Comunale di Censimento e Tecnico di supporto e tra questi e il Tecnico di Zona I.P.A. e i Tecnici dell’Ufficio Provinciale di Censimento. Fortunatamente questa collaborazione e’ stata trovata cosi’ che il risultato globale del Censimento puo’ essere considerato piu’ che sufficiente anche se potra’, senza dubbio, essere ulteriormente migliorato (nel prossimo censimento).
Non bisogna dimenticare che gran parte del merito va ai Rilevatori la maggior parte dei quali ha svolto un lavoro degno di menzione.
L’assistenza ai rilevatori non e’ stata quella che si sarebbe voluta perche’ contemporaneamente alla fase di rilevazione del Censimento si e’ svolto il Concorso per l’entrata in ruolo del Tecnico Agrario e la preparazione ha indubbiamente rallentato l’attivita’ di supervisore. Si e’ potuto pero’ svolgere un buon lavoro di revisione qualitativa delle schede e di chiusura del Censimento (l’ultimo controllo consisteva nel raffronto della Superficie censita con la Superficie comunale).

3) Della terza e piu’ importante attivita’ dell’anno si e’ gia preventivamente scritto alla Regione Piemonte (Lettera del 19/6/1982 Protocollo n° 504). Questa fase preliminare del “Piano Foraggero di Valle” e’ nata da una precisa constatazione: il miglioramento della risorsa “Foraggio” deve prendere il via da una piu’ approfondita conoscenza possibile dei risultati produttivi ottenuti a tutt’oggi anche per poter stabilire un obiettivo che sia giustamente e logicamente superiore ai risultati che si stanno ottenendo. Si sono scelte 12 aziende (a questo Piano ha voluto aderire anche la Bassa Valle Elvo con la quale si e’ stabilita un’ottima collaborazione) dove ci si e’ recati ogni qual volta l’agricoltore tagliava l’erba, per affienare o per alimentazione verde, in un determinato appezzamento preventivamente scelto. Si misurava in campo da 15 a 25 mq entro i quali si raccoglieva l’erba sfalciata e la si pesava con l’ausilio di un dinamometro tascabile. Il risultato veniva ovviamente rapportato ad ha. Sull’intero appezzamento si provvedeva quindi a prelevare un campione d’erba (nei vari tagli si sono raccolti 48 campioni) che preventivamente congelati, in normale congelatore familiare, venivano inviati a lotti di 10 ca., all’Istituto Zooprofilattico per il Piemonte dove, presso il laboratorio di Analisi degli Alimenti (responsabile Dr. Nachtmann) venivano analizzati. A tutt’oggi sono stati analizzati 38 campioni, con l’arrivo degli ultimi 10 e la loro successiva elaborazione, si potra’ concludere lo studio della qualita’ delle erbe (la quantita’ di erba prodotta per azienda, per ha e per taglio e’ stata facilmente ottenuta in campo con l’unico ausilio di una piccola calcolatrice tascabile). Il programma per il 1983 prevede di continuare il lavoro svolto nel 1982 solo su 5 appezzamenti mentre sui rimanenti 7 si vorrebbero impiantare prati nuovi, con diversi miscugli, e/o effettuare la trasemina (dove la notevole acclivita’ o la mentalita’ dell’agricoltore non permette la lavorazione del terreno). Tutto cio’ naturalmente sarebbe sotto da parte dei tecnici delle due CC.MM. sia per quanto riguarda la quantita’ di erba prodotta, sia nei riguardi della qualita’ che della composizione floristica. I risultati di questi studi dovrebbero essere il piu’ possibile divulgati e percio’ si e’ pensato ad una piccola pubblicazione scritta in modo semplice, eventualmente corredata da disegni (per chiarire la la tecnica della trasemina ad esempio) onde chiarire maggiormente il concetto espresso. La produzione foraggera, come la produzione agraria in genere, e’ strettamente correlata (almeno in zone asciutte) con la quantita’ di pioggia caduta; quest’ultimo e’ quindi parametro affatto trascurabile per chi vuole studiare la produzione agricola. Fortunatamente un noto Istituto di credito biellese possiede un pluviografo dal quale possiamo trarre dati utili, ma per una grossa fetta del nostro territorio le piogge cadute a Biella non possono avere significato. Si e’ pensato quindi di corredare la capannina antiperonosporica acquistata lo scorso anno con il contributo della Regione Piemonte (spese per la sperimentazione), con un pluviografo misuratore acquistato anch’esso con il contributo regionale. Anno per anno ci si impegera’ a trasmettere i dati rilevati (°T, Umidita’ relativa dell’aria, mm di pioggia caduti) all’Assessorato alla tutela dell’ambiente, sistemazione idrogeologica e forestale della Reg. Piemonte cosicche’ questi dati possano servire all’aggiornamento dello studio “Progetto per la pianificazione delle risorse idriche del territorio piemontese” utilissimo all’intera collettivita’ e particolarmente all’agricoltura.

Naturalmente i 3 punti descritti non sono stati l’intera attivita’ dell’anno 1982.

Ci si e’ interessati a coordinare gli studi di carattere generale riguardanti il territorio della C.M. partecipando alla raccolta dei dati per la compilazione di due tesi di laurea: una sulla Pezzata Rossa di Oropa (razza autoctona di questa regione) gia’ discussa presso l’Istituto di Zootecnia della facolta’ di Agraria di Torino; l’altra sugli alpeggi della Comunita’ che verra’ discussa il prossimo mese di luglio presso l’Istituto di Scienze delle Coltivazioni di Torino relatore Prof. Luppi.

Si sono organizzate, in collaborazione con la Biblioteca “Benedetto Croce” di Pollone e l’Amministrazione del Comune di Zimone tre conferenze sui seguenti temi:

B.B.C. 30/3/1982
Potatura e nuove tecniche di conduzione del frutteto
relatore: il sottoscritto

B.B.C. 15/4/1982
Tubercolosi, Brucellosi, Afta e Mastite gravi malattie da combattere
Relatore: Dr. Francesco Curzio Tecnico provinciale della mastite

Comune di Zimone
La difesa delle principali avversita’ nel vigneto
Relatore: Dr. Anna Schneider dell’Istituto di Coltivazioni Arboree dell’Universita’ di Torino

Si sono scritti alcuni articoli in tema di agricoltura sul giornale locale “Il Biellese” che si trasmettono in allegato per opportuna conoscenza. Questi articoli hanno suscitato discreto interesse anche in ambienti dove, di solito, non ci si occupa di agricoltura.

Dietro richiesta degli agricoltori di sono compilate ricette di concimazione (mais soprattutto ma anche prati e fragole) di razionamento del bestiame e di miscugli di specie per l’impianto di prati stabili e “scarpe” di strade per conto di una impresa di costruzioni stradali.

La compilazione di ricette di concimazione, razionamento e miscugli dovrebbe diventare, quando si saranno opportunamente sensibilizzati gli agricoltori, la prassi piu’ comune di un Agronomo di Montagna. A questo proposito si era acquistato, lo scorso anno, un calcolatore elettronico con un programma della Iowa State University di alimentazione del bestiame: occorre sinceramente dire che non se ne e’ fatto un grande uso essenzialmente per mancanza di tempo e per difficolta’ oggettive incontrate nel tradurre sia la lingua che le unita’ di misura usate piu’ comunemente negli U.S.A. (mcal-lb di energia netta, TDN ecc.) rispetto a quelle usate nel nostro paese (UF, UA ecc.). Difficolta’ che si sono ultimamente superate con l’acquisto, da parte della C.M., di un dizionario di Agricoltura “Up to date” Italiano-Inglese, Inglese-Italiano e col dedicare piu’ tempo a questa attivita’. Una volta messa a punto la metodologia d’uso del calcolatore e’ nostra intenzione proporre al Comprensorio di Biella l’istituzione di un servizio molto simile a quello denominato “Carta foraggera dinamica” che si sta mettendo a punto in provincia di Torino.

Altra idea per il futuro, per la verita’ ancora molto poco chiara, e’ l’avvio e magari la compilazione da parte dell’Ufficio Tecnico del “Piano di Assestamento dei boschi della Comunita’ Montana”.

IL TECNICO AGRARIO
Dott. Costante Giacobbe

In allegato:
- Articoli de “Il Biellese”
- Relazione tecnica sulla carta degli utilizzi agricoli del suolo

Visto:
IL PRESIDENTE
(Cav. Diego Prella)

sabato 15 dicembre 2007

Anno 1981

RELAZIONE TECNICA DELL'ATTIVITA' SVOLTA DURANTE L'ANNO 1981

L'attività dell'ASSISTENZA TECNICA ED ECONOMICA ALLE AZIENDE AGRARIE é iniziata il l° settembre 1981.

L'impostazione del servizio, data dagli Amministratori, prevede la permanenza del Tecnico Laureato mezza giornata presso la Sede di ogni Comune, con ampia possibilità quindi di conoscenza diretta e più approfondita possibile
di ogni singola realtà Comunale.

Dopo un periodo iniziale, durato circa tre settimane, di "presa di contatto" con gli Amministratori, il Tecnico ha ritenuto opportuno uscire allo scoperto e recarsi nelle varie aziende per spiegare, ai vari capi azienda, le finalità e l'utilità del neonato Servizio.

La specializzazlone del Tecnico in questione é la "Produzione animale" particolarmente utile in questo territorio dove la totalità delle aziende ha indirizzo foraggero e zootecnico.

Il primo problema riscontrato, per altro non difficilmente diagnosticabile, è la grave impreparazione tecnico-culturale della maggior parte degli agricoltori-allevatori della Valle. Tutto ciò complica ulteriormente il già non facile, compito di chi deve seguire, dal punto di vista tecnico ed economico, le Aziende.

Si é iniziato, con i capi azienda sensibili, il discorso del miglioramento genetico del bestiame e si é prospettata l'entrata nei Nuclei di Conrollo Funzionale da poco tempo in attivita’ anche per la PEZZATA ROSSA OROPA, razza largamente allevata in questa zona.

E’ stato trattato diffusamente il problema dell'alimentazione dei bovini, sia per le vacche da latte che i vitelli all'ingrasso, e a questo proposito sono state fatte diverse ricette di razionamento per poter utilizzare al massimo le risorse aziendali, opportunamente integrate da mangimi concentrati (orzo, mais ecc.) di provenienza extra aziendale. In alcuni casi i razionamenti sono stati fatti con aggiunta di mangimi concentrati - integrati - complessi dei quali é stata calcolata la quota parte digeribile dei vari componenti con metodi matematici. Grande rimane la necessità di avere in Regione un laboratorio dl analisi che, in tempi brevi e a costi accessibili, possa dare analisi tipo. Il laboratotrio dovrebbe essere fornito di un rumine artificiale per le analisi "in vitro" della digeribilità.

In merito all'alimentazione, con i fondi messi a disposizione dalla REGIONE PIEMONTE, si é provveduto all'acquisto di un elaboratore PERSONAL TEXAS INSTRUMENTS 59, corredata di stampante e di un Programma specifico per la preparazione dl ricette di razionamento computerizzata.

Nel campo del miglioramento della produzione animale si é preso contatto con il Tecnico della Mastite (Tassa di corresponsabllità) addetto alla Provincia di Vercelli dott. Franco Curzio con il quale si sono visitate alcune aziende cercando di sensibilizzare gli agricoltori al problema della profilassi antimastitica, dell’igiene dell'allevamento e della fecondazione artificiale.

A1tra importante attività del Centro di Assistenza Tecnica é stata, nel corso del 1981, la funzione di tramite tra agricoltori ed Ente Pubblico che il Tecnico ha potuto svolgere ogni qualvolta, esplicando le proprie funzioni, ha incontrato problemi quali l'elettrificazione rurale, la viabilità minore, il turismo itinerante ecc. collegando, in modo ufficiale o ufficioso, agricoltori, Comune e Comunità Montane.

Riguardo alle colture, foraggere o non, si é provveduto a far svolgere dal Laboratorio dl Analisi Agro-Chimiche della REGIONE PIEMONTE, numerose analisi del terreno. I risultati di queste analisi verranno discussi, una per una, con gli agricoltori interessati al fine di poter conoscere sempre meglio le caratteristiche dei terreni sui quali ci si trova ad operare. Verranno, se sarà il caso, consig1iati interventi ammendanti per la correzione del pH sempre piuttosto basso in queste zone.

Per quanto riguarda la difesa delle colture da fitopatie esiste un paese appartenete alla Comunità dove la coltura principale é il vigneto; ci si riferisce a Zimone inserito nel disciplinare di produzione dei vini "Erbaluce di Caluso", "Caluso Passito" e "Caluso Passito Liquoroso". In questo paese esisteva e funzionava un osservatorio antiperonosporico, ad onor del vero piuttosto malandato, al punto che esistevano molti dubbi sull'affidabilità degli strumenti e quindi sulla precisione e sulla tempestività di segnalazione del pericolo di infezione. In collaborazione con il Centro Atigrandine che gestisce l'intero pool di osservatori della Provincia, con i fondi messi a disposizione dalla REGIONE PIEMONTE, opportunamente integrati dalla Comunità Montana, si é provveduto all'acquisto di una nuova centralina corredata di termoigrografo e pluviometro. E' in programma l'acquisto, per il prossimo anno, di un pluviografo che trasformerebbe questa capannina in una vera e propria centrale metereologica.
Se i fondi lo permetteranno una analoga centrale dovrebbe sorgere nella parte più prettamente montana della Comunità.

L'attivita’ di sperimentazione é solamente iniziata nell'anno 1981 con la razionalizzazione di a1cuni piccoli allevamenti di conigli. Per il 1982 é in programma una vasta sperimentazione nel campo sia della frutticoltura montana (con un piccolo impianto dimostrativo di fragole, lamponi, rovo e mirtillo macrocarpico) sia della viticoltura con la nascita ai margini della Comunità, ma esterna ad essa, di un vigneto di Erbaluce impiantato tenendo conto dei più moderni orientamenti della tecnica viticola con i consigli dell'Università di Turino e la consulenza dell'Istitulo Professionale Agricolo di Caluso. Il terreno sul quale sorgerà questo vigneto é di proprietà dell' Associazione Nazionale Famiglie Fanciulli Subnormali(ANFFAS) ed il vigneto verrà condotto direttamente dai ragazzi sub-normali.

Per terminare l'Assistenza Tecnica della Comunità interpellata ha assicurato la collaborazione per la compi1azione di tesi di laurea su problemi agricoli che
toccano direttamente la Valle e che saranno discusse presso la Facolta’ di Scienze della Produzione Animale di Milano (Pecora Biellese) ed alla Facoltà di Agraria di Torino (sperimentazione di un concime organico ottenuto con processo industriale da rifiuti solidi urbani da una industria situata nella Comunità).

Nel corso del 1981 il Tecnico ha provveduto alla compilazione di due articoli di divulgazione sui problemi agricoli pubblicati sui giornali locali.

L'intero servizio di Assistenza tecnica si é svolto su tutti i 10 Comuni della Comunità Montana (Netro-Donato-Graglia-Muzzano-Pollone-Sordevolo-Sala-Torrazzo-Magnano- Zimone) dove le aziende agricole sono circa un migliaio con un potenziale di circa 4.000 bovini e 600 ovi-caprini.

Il tecnico agrario
dott. Costante Giacobbe

Informazioni personali

comunita' montana alta valle elvo
Ufficio agricoltura e foreste: istituito il 1° settembre 1981, responsabile Costante Giacobbe
Visualizza il mio profilo completo